Italia competitiva: manifatturiero ai massimi di 4 anni

1 Giugno 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Mentre l’attività manifatturiera fiacca in Francia e Germania è la causa del rallentamento dell’intera area euro, le fabbriche italiane hanno visto un robusto incremento della produzione e dei nuovi ordini in maggio, un andamento che ha portato peraltro a una crescita delle assunzioni.

In sintonia con l’andamento positivo spagnolo e in contrasto con quello deludente invece in Germania, l’indice Pmi misurato da Markit è salito a 54,8 punti dai 53,8 di aprile, un livello che è il più alto da aprile 2011.

Il Pmi manifatturiero dell’area della moneta unica si è attestato a quota 52,2. È lo stesso livello di marzo, che era anche pari ai massimi di dieci mesi, ma è inferiore alle stime preliminari di 52,3 pubblicate due settimane fa.

A parte la locomotiva tedesca che ha leggermente deluso con un risultato in discesa a 51,1 (la stima flash prelimnare era di 51,4), anche gli altri paesi dell’area hanno registrato un’espansione, su livelli che rappresentano nuovi massimi plurimensili.

L’indice in Spagna si è attestato a 55,8 punti, ai massimi di 97 mesi; in Olanda raggiunta quota 55,5 ai massimi di 17 mesi; l’Austria ha visto un risultato di 50,9, che equivale ai massimi di 9 mesi; mentre in Francia i 49,4 punti (stima preliminare 49,3) sono i livelli più alti degli ultimi 12 mesi.

Le fabbriche dell’area virtuosa del blocco a 19 devono fare attenzione alla crescente concorrenza proveniente da Italia e Spagna. Il tasso di crescita è modesto in generale. Il settore manifatturiero francese è ancora fiacco e la Germania sta assistendo a una crescitra magra.

Allo stesso tempo Spagna e Italia si stanno rendendo protagoniste di una ripresa, favorita dalle performance ottime sul fronte dell’export. È un segnale di maggiore competitività, che a sua volta fa ben sperare a livello di prospettive economiche a lungo termine, secondo quanto osservato da Chris Willimason di Markit.

(DaC)