ISTAT: ad ottobre peggiora deficit commercio estero extra UE

19 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – A ottobre 2010, rispetto allo stesso mese del 2009, le esportazioni aumentano del 21,9 per cento e le importazioni del 32 per cento. Lo rileva l’Istat che eviecdenzia come il saldo commerciale con ipaesi extra Ue risulta in deficit per 1.002 milioni di euro, in peggioramento rispetto all’avanzo (più 76 milioni di euro) dello stesso mese del 2009. Al netto della stagionalità, rispetto al mese di settembre 2010, le esportazioni crescono dell’1,6 per cento e le importazioni del 3,2 per cento. Nel trimestre agosto-ottobre 2010, rispetto al trimestre precedente, le esportazioni registrano un lieve calo (meno 0,7 per cento) mentre le importazioni crescono del 3 per cento. Nel periodo gennaio-ottobre 2010, rispetto allo stesso periodo del 2009, si registrano incrementi significativi sia per le esportazioni (più 15,9 per cento) sia, con maggiore intensità, per le importazioni (più 27,1 per cento). Il saldo commerciale del periodo gennaio-ottobre 2010 è pari a meno 16.953 milioni di euro, in peggioramento rispetto al deficit di 4.383 milioni di euro registrato nello stesso periodo del 2009. Al netto del comparto energetico, la bilancia commerciale con i paesi extra Ue mostra un attivo rilevante (più 24.154 milioni di euro), seppure in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2009 (più 29.961 milioni di euro). A ottobre 2010 si rilevano incrementi tendenziali delle esportazioni verso tutti i principali partner commerciali, ad eccezione dei paesi ASEAN (meno 16,7 per cento) e dei paesi EDA (meno 0,7 per cento). In particolare, le esportazioni sono aumentate verso i paesi Mercosur (più 45 per cento), la Russia (più 41,3 per cento), la Turchia (più 40,6 per cento), la Cina (più 33,8 per cento) e la Svizzera (più 25,4 per cento). Dal lato delle importazioni, la crescita interessa tutti i principali paesi ed aree geoeconomiche di origine, ad esclusione della Russia (meno 0,1), ed in particolare la Cina (più 85,2 per cento), l’India (più 71,8), i paesi Mercosur (più 39,1 per cento) ed i paesi EDA (più 34,6 per cento). I flussi relativi ai raggruppamenti principali per tipologia di beni mostrano incrementi tendenziali generalizzati. In particolare, andamenti positivi, ampiamente superiori alla media, si rilevano per le esportazioni di energia (più 92,1 per cento). Per le importazioni i segnali di crescita, registrati nei mesi precedenti, sono ulteriormente confermati nel mese di ottobre ad eccezione dei beni di consumo durevoli (meno 3,9 per cento). Si segnalano incrementi superiori alla media per i prodotti intermedi (più 65 per cento) e per beni strumentali (più 37,4 per cento).