ISENTRESS® (raltegravir), di MSD, ha dimostrato avere la stessa efficacia dell’Efavirenz nella

23 Luglio 2009, di Redazione Wall Street Italia

ISENTRESS® (raltegravir), di MSD, ha dimostrato avere la stessa efficacia dell’Efavirenz nella riduzione del carico virale HIV e nell’aumento del conteggio delle cellule CD4 in pazienti naïve al trattamento fino a 144 settimane quando usato in terapia di combinazione Versione non destinata alla distribuzione ai giornalisti sudafricani ISENTRESS ® (raltegravir), un inibitore dell’integrasi prodotto da Merck Sharpe & Dohme (MSD) ha dimostrato di avere la stessa efficacia dell’efavirenz nel mantenimento della riduzione del carico virale a livelli non rilevabili (inferiore a 50 copie/ml), e nell’aumento del conteggio CD4 in pazienti mai trattati precedentemente, (pazienti naïve), in uno studio di 144 settimane, di Fase II, ancora in corso. Entrambe i medicinali sono stati somministrati in combinazione con altri due medicinali anti-HIV: il tenofovir e il lamivudine. Questi risultati sono stati presentati oggi in occasione della 5a Conferenza Internazionale sull’AIDS promossa dalla IAS (International AIDS Society), sulla patogenesi, il trattamento e la prevenzione dell’HIV, a Città del Capo, Sud Africa. “Siamo incoraggiati da come questi risultati dimostrino il profilo di efficacia e tollerabilità di raltegravir, con un effetto minore sui livelli dei lipidi, fino a 144 settimane”, ha dichiarato Martin Markowitz, M.D., ricercatore per lo studio e Direttore Clinico dell’Aaron Diamond AIDS Research Center di New York. “È importante per i pazienti in qualunque stadio dell’infezione da HIV avere delle opzioni di trattamento come il raltegravir che siano efficaci, che dimostrino un profilo di tollerabilità, e che li aiutino a gestire la loro malattia”. Il giorno 8 luglio la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato l’uso del raltegravir su pazienti naïve adulti in combinazione con altri farmaci antiretrovirali (ARV) per il trattamento dell’infezione HIV-1. Nei mercati esterni agli Stati Uniti, ove il raltegravir è approvato per l’uso su pazienti già trattati, l’uso del raltegravir per i pazienti naïve è in fase di sperimentazione ma non è attualmente autorizzato per questo gruppo di pazienti. Le indicazioni allargate negli Stati Uniti per il raltegravir sono basate sull’analisi dei livelli plasmatici di HIV-1 RNA per un periodo di 48 settimane in tre studi controllati a doppio cieco. Due di questi studi sono stati condotti su pazienti adulti in stadio clinico avanzato e già trattati, con tre classi antiretrovirali (NNRT, NRTI, PI), ed uno è stato condotto su adulti naïve. L’uso di altri agenti attivi con il raltegravir è associato con una maggiore probabilità di risposta al trattamento. La sicurezza e l’efficacia del raltegravir non sono state ancora stabilite per i pazienti in età pediatrica. Inoltre si prevede che il Comitato tecnico per i prodotti medicinali a uso umano (CHMP) dell’Agenzia europea del farmaco (EMEA) comunicherà qunato prima il proprio parere relativamente ad una autorizzazione per la commercializzazione del raltegravir estesa all’Unione Europea, per i pazienti che iniziano la terapia HIV per la prima volta, oltre che per i pazienti già sottoposti a trattamento, se usato in combinazione con altri farmaci antiretrovirali per il trattamento dell’infezione HIV-1 in pazienti adulti. Il Raltegravir è stato studiato per 144 settimane su circa 200 pazienti adulti non sottoposti precedentemente a trattamento I risultati della studio di 144 settimane sono relativi ad un esperimento ancora in corso multi-centro, a dose variabile e a doppio cieco, randomizzato effettuato su pazienti adulti infetti da HIV non trattati precedentemente. In questo studio, 198 pazienti naïve infetti da HIV hanno ricevuto il raltegravir per via orale due volte al giorno in combinazione con il tenofovir e il lamivudine, o una dose da 600 mg di efavirenz per via orale una volta al giorno in combinazione con gli stessi agenti. Durante le prime 48 settimane dello studio, i pazienti sono stati randomizzati a uno dei quattro regimi di dosi (100, 200, 400 e 600 mg due volte al giorno). A tutti i gruppi che hanno ricevuto il raltegravir è stata somministrata dopo 48 settimane la dose da 400 mg due volte al giorno. I principali punti finali sono stati le riduzioni dei valori di HIV RNA al di sotto di 400 copie/ml e la valutazione della sicurezza dopo 144 settimane. La valutazione del colesterolo totale, del colesterolo LDL e dei trigliceridi sono stati punti finali esplorativi. Le riduzioni del carico virale e l’aumento del conteggio delle cellule CD4 è rimasto costante per il periodo di 144 settimane Dopo 144 settimane di terapia, il 78% dei 160 pazienti con regime contenente il raltegravir ha mantenuto la soppressione del carico virale HIV al di sotto di 50 copie/ml. I risultati sono stati confrontati con quelli relativi ai pazienti con regime basato su efavirenz, il 76% dei 38 pazienti ha mantenuto la soppressione al di sotto di 50 copie/ml (95 percento CI). L’80% dei pazienti che hanno ricevuto il regime contenente il raltegravir ha mantenuto la soppressione del carico virale al di sotto di 400 copie/ml, rispetto al 76 percento dei pazienti che hanno ricevuto il regime contenente il efavirenz (95 percento CI). In entrambe i regimi di trattamento è stato rilevato nei pazienti un aumento del aumenti nella conta di cellule CD4. Dopo 144 settimane di trattamento, l’aumento medio nella conta di cellule CD4 rispetto al valore di riferimento è stato di 252 cellule/mm3 per i pazienti con regime contenente il raltegravir, e di 233 cellule/mm3 per i pazienti riceventi il regime contenente il efavirenz. Profilo di tollerabilità ed effetto sui livelli di lipidi Dopo 144 settimane, i tassi cumulativi degli effetti collaterali (AE) clinici relativi ai medicinali sono stati meno frequenti con il regime contenente il raltegravir, rispetto al regime contenente l’efavirenz (rispettivamente 54% e 76%). Il raltegravir ha avuto un effetto minore sul colesterolo totale o sul colesterolo LDL, o sui trigliceridi: Cambiamenti nel livello medio di lipidi rispetto ai valori di riferimento alla settimana 144     Raltegravir   Efavirenz   Valore P     Valore di riferimento medio   Cambiamento medio   Valore di riferimento medio   Cambiamento medio     Colesterolo totale   166,2   +6,8   171,7   +33,5   P<0,001 Colesterolo LDL   103,8   -1,9   110,4   +10,5   P=0,015 Colesterolo HDL   38,0   +6,6   37,9   +11,7   P=0,007 Trigliceridi   135,4   +1,1   131,2   +55,8   P=0,118 Totale: rapporto HDL   4,6   -0,5   4,6   -0,4   P=0,451 Nello studio, gli effetti collaterali più comunemente riportati nei regimi contenenti rispettivamente raltegravir ed efavirenz sono stati diarrea (6,9% rispetto al 10,5%), nausea (12,5% rispetto al 10,5%), vertigini (8,8% rispetto al 26,3%), cefalea (8,8% rispetto al 23,7%), sogni anormali (6,3% rispetto al 18,4%), insonnia (8,1% rispetto al 10,5%), e incubi (0,0% rispetto al 10,5%). Raltegravir è il primo farmaco inibitore dell'integrasi. Raltegravir agisce inibendo l'inserimento del DNA dell'HIV-1 nel DNA umano mediante l'enzima integrasi, ed ha dimostrato una rapida attività antivirale. Inibendo questa funzione essenziale dell'integrasi, si limita la capacità del virus di riprodurre e di infettare nuove cellule. Sono già utilizzati farmaci che bloccano gli altri due enzimi fondamentali per il processo di replicazione dell'HIV-1 (proteasi e transcriptasi inversa), ma il raltegravir è l'unico farmaco approvato che blocca l'enzima integrasi. Il raltegravir è composto un'unica compressa da 400 mg da assumere due volte al giorno indifferentemente rispetto all´assunzione di cibo. Raltegravir non necessita del boosting con ritonavir. Raltegravir è ora approvato in oltre 80 paesi in tutto il mondo per il trattamento su pazienti adulti già sottoposti a trattamento. Merck sta continuando a portare avanti le richieste di autorizzazione in altri paesi del mondo per l'uso del raltegravir, sia nei pazienti già sottoposti a trattamento, sia nei pazienti naïve. Importanti informazioni di sicurezza su raltegravir Il raltegravir non cura l'HIV o l'AIDS, e non impedisce la trasmissione dell'HIV. I fornitori di servizi sanitari dovrebbero sapere che la sindrome di ricostituzione immunologica è stata rilevata in pazienti sottoposti a terapia antiretrovirale, la quale potrebbe richiedere ulteriori valutazioni e trattamenti. L'effetto collaterale clinico più comunemente riportato, (maggiore o uguale al due percento in entrambi i gruppi di trattamento), relativo al farmaco, di intensità moderata o severa nei pazienti naïve che hanno ricevuto raltegravir e con una incidenza maggiore rispetto al efavirenz è stato l'insonnia (4 percento rispetto al 3 percento). Gli effetti collaterali clinici più comunemente riportati, (maggiore o uguale al due percento in entrambi i gruppi di trattamento), relativo al farmaco, di intensità moderata o severa nei pazienti già trattati che hanno ricevuto raltegravir e con una incidenza maggiore rispetto al placebo sono stati: cefalea (tasso di 3 a 1, per 100 pazienti-anno); nausea (tasso del 2 rispetto all'1, per 100 pazienti-anno); astenia/stanchezza (tasso di 2 a 1, per 100 pazienti-anno); e stati di affaticamento (tasso di 2 a 1, per 100 pazienti-anno). Aumenti dei livelli della chinasi della creatina sono stati osservati nei soggetti che hanno ricevuto raltegravir. Sono stati riportati miopatia e rabdomiolisi tuttavia la relazione fra il raltegravir e questi eventi è ancora sconosciuta. Il raltegravir dovrebbe essere usato con cautela nei pazienti a elevato rischio di miopatia o rabdomiolisi, quali pazienti che ricevono delle medicazioni concomitanti note perché causano tali malattie. Interazioni del medicinale In base ai risultati degli studi sull'interazione dei medicinali e sui dati degli esperimenti clinici, non è necessaria nessuna variazione della dose di raltegravir quando è somministrato insieme ad altri agenti ARV. Inoltre gli studi preclinici dimostrano che il raltegravir non viene metabolizzato dall'enzima citocromo P450. La dose di raltegravir dovrebbe essere aumentata in caso di somministrazione insieme a rifampin, un forte uridin-difosfo-glucuronil transferasi (UGT) 1A1, necessario a ridurre le concentrazioni del raltegravir nel plasma. L'impegno di MSD a fornire accesso alle cure Per oltre 20 anni, MSD si è impegnata su più fronti nella lotta globale contro l'infezione da HIV e l'epidemia dell'AIDS attraverso un approccio in tre aree che include la ricerca, lo sviluppo e la fornitura di medicinali innovativi, il miglioramento dell'accesso alle medicine antiretrovirali, nonché la partecipazione in progetti di partenariato che forniscono sostegno nella ricostruzione delle infrastrutture e nelle sfide sanitarie e di sviluppo, in particolare nei paesi in via di sviluppo. Sin dal 2001 MSD ha attuato una politica dei prezzi differenziale che fornisce i nostri prodotti antiretrovirali ai minimi prezzi possibili: in tal modo, MSD non ottiene alcun profitto nei settori pubblici dei paesi più poveri e di quelli colpiti più duramente dall'HIV e dall'epidemia dell'AIDS. MSD offre anche a prezzi significativamente ridotti i suoi prodotti antiretrovirali nelle nazioni a reddito medio. Informazioni sull'HIV e sull'AIDS Stando ai centri per il controllo e la prevenzione (CDC), nel 2006 erano oltre un milione gli americani affetti da HIV e da AIDS. Per lo stesso anno, si stimano a 56.000 i nuovi casi diagnosticati negli Stati Uniti. In Sud Africa, le stime parlano di 5,7 milioni di adulti e bambini affetti da HIV e da AIDS e di 350.000 adulti e bambini morti di AIDS in questo paese nel 2007. In tutto il mondo sarebbero 33 milioni le persone affette da HIV e da AIDS; inoltre, nel 2007 sono state registrate circa 2,7 milioni di nuove infezioni in tutto il mondo. L'AIDS è una delle principali cause di mortalità dovuta a malattie contagiose, responsabile di circa due milioni di morti solo nel 2007. Informazioni su MSD Merck & Co., Inc., Whitehouse Station, N.J., U.S.A., che opera in molti paesi con il nome di MSD (Merck Sharp & Dohme), è una casa farmaceutica mondiale fondata sulla ricerca, che pone i pazienti in primo piano. Fondata nel 1891, Merck attualmente scopre, sviluppa, produce e commercializza vaccini e farmaci per rispondere ad esigenze mediche ancora non soddisfatte. La Società è attivamente impegnata nel favorire l'accesso ai farmaci mediante programmi di ampio respiro, il cui scopo non è solo donare i farmaci di MSD, ma soprattutto garantire che questi vengano distribuiti alle persone che ne hanno davvero bisogno. Inoltre Merck pubblica informazioni mediche imparziali in qualità di servizio senza scopo di lucro. Per ulteriori informazioni, visitare il sito: www.merck.com. Valutazioni e ipotesi su avvenimenti futuri Il presente comunicato stampa contiene Valutazioni e ipotesi su avvenimenti futuri ("forward-looking statements"), come definite nel Private Securities Litigation Reform Act del 1995. Tali valutazioni e ipotesi si basano sulle aspettative attuali dell'organizzazione aziendale e implicano rischi e incertezze che potrebbero produrre risultati sostanzialmente diversi da quelli enunciati nelle presenti dichiarazioni. Le previsioni possono comprendere dichiarazioni relative allo sviluppo del prodotto, al potenziale del prodotto o alla performance finanziaria. Nessuna anticipazione può essere garantita ed i risultati effettivi potrebbero differire in modo sostanziale dai risultati prospettati. Merck non si assume alcun obbligo di aggiornare pubblicamente tali proiezioni, qualora siano disponibili nuove informazioni, o per eventi futuri o per altre circostanze. Le valutazioni o ipotesi su avvenimenti futuri contenute nel presente comunicato stampa dovrebbero essere valutate insieme alle molteplici incertezze che caratterizzano l'attività commerciale di Merck, in particolare le incertezze riportate nella dichiarazione cautelativa al Punto 1A del Modulo 10-K di Merck per l'anno conclusosi il 31 dicembre 2008, ed in qualsiasi affermazioni cautelativa o sui fattori di rischio contenuta nelle relazioni periodiche della Società nel Modulo 10-Q o nelle relazioni attuali del Modulo 8-K, che la Società include per riferimento. ISENTRESS® è un marchio registrato di Merck & Co., Inc. Whitehouse Station, New Jersey USA. Informazioni prescrittive complete e informazioni prescrittive per i pazienti relative a ISENTRESS® sono disponibili. Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l'unico giuridicamente valido. Merck & Co., Inc.Contatto per i media:Pamela Eisele, +1-908-423-5042oMichele Rest, +1-267-218-0246oContatti per gli investitori:Eva Boratto, +1-908-423-5185oCarol Ferguson, +1-908-423-4465