Irlanda, continua l’espansione del settore edile

13 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Riferisce l’Irish Times che, secondo i dati recentemente pubblicati dalla Ulster Bank, che cura il il Pmi (Purchasing Manager Index) per il settore edile, si è registrato nello scorso mese di settembre il 37esimo mese consecutivo di crescita. L’indice annualizzato relativo a tutto il comparto delle costruzioni indica un valore di 56,9 (ogni valore sopra il 50 indica espansione, mentre al di sotto si registra contrazione). Pat Mc Ardle, economista della Ulster Bank che ha realizzato lo studio, ha indicato come “non si registri alcun rallentamento, in ragione della continua notevole crescita degli ordini. Tale situazione determina una difficoltà negli approvvigionamenti ed un allungamento dei tempi di consegna da parte dei fornitori. Per tali motivi si è registrata una impennata dei prezzi nel mese di settembre, nonostante una lieve diminuzione dei costi esterni. L’occupazione nel settore continua a crescere e la fiducia resta a livelli alti”. Nelle tre aree di attività che compongono il settore, quella che ha registrato i migliori risultati riguarda le infrastrutture, seguita dall’edilizia commerciale. Il sub-settore dell’edilizia abitativa, pur continuando a crescere consistentemente, ha registrato a settembre uno dei peggiori risultati degli ultimi anni. Il volume degli ordinativi ha registrato una impennata nello scorso mese, giungendo al terzo anno consecutivo di crescita.Negli ultimi anni sono stati i servizi e l’edilizia a costituire I settori trainanti dell’economia ed e’ noto che l’aumento della produttivita’ in tali comparti assume un ruolo meno importante. La domanda interna, principalmente dei consumatori e del settore edilizio, e’ stata molto forte ed ha controbilanciato il calo delle esportazioni di beni.La spesa dei consumatori e’ cresciuta in modo significativo nel 2005, sebbene non allo stesso ritmo dei salari. La crescita della propensione alla spesa e’ comunque al di sopra della media degli ultimi anni, nonostante un andamento irregolare durante l’anno, anche in funzione della elevata correlazione con fenomeni psicologico-congiunturali che caratterizza tale indicatore.