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Investimento, 4 società con potenziale al rialzo del +100%

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Vista la scarsità di liquidità nei mercati azionari sono numerosi gli esperti di mercato che consigliano di ridurre l’esposizione alle Borse in vista dell’arrivo dell’estate. Uno di questi è Thomas Peterffy, fondatore della piattaforma di trading online Interactive Brokers.

Secondo lui per gli investitori è il momento ideale per cercare di proteggere le proprie posizioni nell’azionario. “Quello che mi fa paura di più è che c’è troppo poca liquidità nel mercato”, ha detto a fine maggio alla CNBC il miliardario elettore di Donald Trump. “Tenderei a non mantenere una posizione lunga. Preferirei rimanere neutro se fossi in loro”.

Un modo per riuscire a navigare anche in acque agitate potrebbe essere quello di fare come una coppia di specialisti della tecnica di stock picking. Interpellati da Business Insider, Mick Dillon e Bertie Thomson, che insieme stanno battendo il 96% della concorrenza, hanno rivelato quali sono i loro segreti per scegliere le società quotate di maggiore successo.

Come scegliere i titoli giusti da inserire in portafoglio

La strategia di investimento ha successo perché si concentra su aziende di cui i consumatori non possono fare a meno. Nell’intervista Mick Dillon e Bertie Thomson, i due gestori del fondo da 211 milioni di dollari Brown Advisory Global Leaders, hanno spiegato perché premiano le società che sono amate dalla clientela e come fanno a individuarle.

La prima cosa da fare, secondo loro, è valutare l’opinione della gente che usa ogni giorno i prodotti e i servizi delle imprese su cui si vuole puntare in Borsa. È il pilastro dell’approccio agli investimenti adottato dai due con il loro fondo, il quale è stato in grado di fare meglio del 96% dei rivali negli ultimi tre anni, stando ai numeri di Bloomberg.

Inoltre il fondo ha un rating immacolato di 5/5 nelle classifiche di Lipper relative a una serie di categorie come i ritorni da investimento, il total return, la salvaguardia del capitale, i costi e l’efficienza fiscale.

I quattro pilastri su cui si basa la loro strategia vincente

Il primo elemento citato è la cosiddetta “qualità della franchigia”. Si tratta in estrema sintesi del giudizio che i consumatori hanno di una determinata impresa. Se un’azienda ha un modello di business solido, in grado di attirare consumatori nuovi e tenersi quelli vecchi a lungo termine, allora è facile che venga inserita nel portafoglio di investimento di Dillon e Thomson.

I due evitano società che non hanno concorrenza, perché questo può portare a un abuso di posizione dominante sul mercato, tramite per esempio un incremento dei prezzi. Di solito l’infrazione antitrust coincide con un’offerta di servizi non eccellente.

Il secondo accorgimento riguarda un aspetto all’apparenza ovvio: la performance degli affari societari. Per i titoli su cui intendono investire, i due stock picker prendono in esame diverse misure aziendali classiche, come il ritorno sul capitale investito (ROIC) o il modo con cui i gruppi sono riusciti a ottenere risultati nel corso del tempo.

Il valore ROIC è fondamentale, perché mostra se un gruppo è in grado di creare valore per i suoi azionisti e di generare un ritorno superiore al costo del capitale speso.

La terza qualità che l’azienda deve avere è la qualità del suo management. Viene premiato in particolare l’uso prudente del cash in eccesso da parte dei dirigenti. Studiando le decisioni di capital allocation e le scelte di investimento prese, i gestori vogliono assicurarsi che i manager non prendano o non abbiano preso decisioni affrettate o spregiudicate.

Il quarto test da superare riguarda il prezzo di Borsa. Per quanto siano importanti i tre fattori precedenti, Thomson e Dillon comprano esclusivamente titoli che siano il più possibile convenienti. Per calcolare se un titolo scambia a un prezzo vantaggioso i due guardano il flusso di cassa scontato (il valore attuale di un flusso di cassa futuro), anziché il book value o il più classico rapporto P/E (tra prezzo di mercato e stima degli utili).

Quattro società con potenziale al rialzo +100% in 5 anni

“Il tasso di conversione è molto molto basso di proposito perché siamo investitori a lungo termine”, precisa Thomson, aggiungendo che su un arco di tempo di cinque anni, “se compri una società con un ritorno da investimento del 20% – che è quello a cui puntiamo – giunto al quinto anno avrai generato il 100% di guadagno sull’investimento iniziale”.

Le aziende incluse nel loro fondo devono rispettare criteri stringenti: ritorni da investimento costanti per gli azionisti, successo con la clientela, e valutazioni di Borsa convenienti.

Bank Rakyat Indonesia è un istituto di microcredito asiatico che risolve i problemi dei sui clienti. Senza, i suoi clienti “subprime” non avrebbero un altro modo per accedere a un finanziamento. Il prestito medio concesso è di 1.000-2.000 dollari. I tassi di default sono molto bassi e i prestiti servono ad avviare un’attività imprenditoriale.

“È un servizio unico – osserva Dillon – che fa qualcosa di speciale per i clientix e la società del paese dove la banca opera”. Altri esempi di gruppi più conosciuti che soddisfano le esigenze sono Unilever oppure Estee Lauder, imprese che offrono prodotti o servizi unici alla clientela.

“Anche Microsoft offre qualcosa di straordinario per i propri clienti ed è il motivo per cui investiamo anche in questa azione. A volte può capitarci di scommettere su titoli su cui anche il resto del mercato punta”. L’importante è che i titoli rispettino al 100% i requisiti previsti dai due money manager.

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