Investimenti sostenibili: in Italia i più interessati sono i millennial

12 Ottobre 2020, di Alessandra Caparello

La sostenibilità piace sempre di più agli italiani tanto che il 41% investe sempre o spesso in fondi attenti a questi criteri.
A dirlo la ricerca annuale Schroders Global Investor Study 2020, che ha coinvolto oltre 23.000 persone in 32 Paesi, da cui emerge che un ulteriore 36% investe occasionalmente in questo tipo di strumenti, contro un 24% che invece investe raramente o non investe del tutto in modo sostenibile.

Gli investimenti sostenibili piacciano agli italiani

Per quanto riguarda i motivi per cui gli investitori guardano con interesse agli investimenti sostenibili, lo studio di Schroders rivela che il 40% degli investitori italiani (42% il dato globale, 39% quello europeo) li sceglie perché percepiti come potenzialmente più redditizi contro un 47% che invece ne è attratto grazie al maggiore impatto positivo sull’ambiente.

L’82% degli investitori italiani inoltre ha dichiarato di non essere disposto a investire andando in contrasto con i propri principi personali, nemmeno per beneficiare di rendimenti potenzialmente più elevati. Il nostro Paese si posiziona al secondo posto dopo la Cina (90%) e a pari merito con il Portogallo (82%).

Consulente finanziario la fonte di informazioni preferita

Dallo studio inoltre emerge che quando si parla di sostenibilità gli italiani sono sempre più assetati di sapere: ben il 66% di essi, parlando con il proprio consulente finanziario, richiede espressamente informazioni sugli investimenti sostenibili, rispetto una media globale del 65% e una media europea del 61%.

Guardando alle fasce di età, emerge che sono i più giovani ad avere a cuore il tema della sostenibilità. In Italia ben il 77% dei Millennial afferma di aver chiesto informazioni al proprio consulente finanziario, contro il 67% della Generazione X e il 59% dei Baby-boomer.
La tendenza è simile, ma con un livello di interesse minore, sia a livello globale (70% dei Millennial, 67% della Generazione X e 57% dei Baby-boomer), che a livello europeo (63% dei Millennial, 59% della Generazione X e 56% dei Baby-boomer).