Investimenti: l’asset più interessante del prossimo decennio

5 Giugno 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Senza alcun dubbio, i ripetuti sell off che stanno colpendo il mercato dei bond di tutto il mondo, stanno innervosendo gli investitori, alimentando il senso di incertezza su quale asset, a questo punto, sarebbe meglio rifugiarsi.

Ben Carlson, autore del blog A Wealth of Common Sense, sottolinea tuttavia che sarebbe “un errore per chi è avverso al rischio o per chi vuole un portafoglio diversificato rinunciare del tutto ai bond di elevata qualità, in quanto preoccupati dei bassi rendimenti”.

Certo, “investire nel mercato del reddito fisso non sarà facile come lo è stato in passato”. Ma Carlson, confrontandosi anche con Jeremy Schwartz di WisdomTree e con un gestore di fondi di Western Asset Management, nel corso di un’intervista rilasciata alla radio SiriusXM, ha detto di ritenere che “gli investitori ora abbiano una infatuazione nei confronti del mercato azionario” e ha previsto che “i bond saranno ancora molto più interessanti nel corso del prossimo decennio”.

Il punto è questo: “Non c’è nessun posto dove sentirsi al sicuro. Se state cercando strumenti finanziari che garantiscano rendimenti più elevati, preparatevi alla probabilità di una maggiore volatilità e di perdite più consistenti. Se cercate la sicurezza e una minore probabilità di perdite durante le correzioni dei mercati azionari, i bond ad elevata qualità dovrebbero essere ancora in grado di dare un aiuto, nella maggior parte dei casi. Ma esiste una possibilità legittima che potremmo, nel breve termine, vedere sia le azioni che i bond perdere durante lo stesso anno”.

E la domanda è: “gli investitori sono preparati ad affrontare questo scenario? ” Carlson invita a fare una riflessione: “i bond caratterizzati da elevati rendimenti (dunque quelli meno sicuri) sono stati creati praticamente nella metà degli anni ’80 da Michael Milken e il suo team di Drexel Burnham. Sebbene ci siano state diverse fasi rialziste e ribassiste nel corso di questo ciclo esteso dei tassi, i junk bond (appunto bond spazzatura, che garantiscono rendimenti più elevati) e i gestori che li acquistano e li vendono non hanno mai assistito prima a un rialzo dai livelli a cui i tassi hanno oscillato. Si tratta di un territorio ancora poco conosciuto”.

Ora, “la dispersione nei rendimenti dei fondi obbligazionari è stata minore rispetto a quella dei fondi azionari in passato, ma credo che ci potrebbere una dispersione molto più ampia, andando in avanti, dal momento che alcuni investitori riusciranno a muoversi nel comparto del reddito fisso meglio di altri”.

A sospingere le navi degli investitori non ci sarà più quel vento iassicurato da un costante calo dei tassi di interesse. Il mercato dei bond si sta facendo sempre più interessante. Allacciate le cinture di sicurezza”.

Oltre a Carlson, un articolo di Bloomberg mette in evidenza che, dopo il sell off globale che ha cancellato tutti i guadagni riportati nel 2015 dalle obbligazioni più sicure, sono i junk bond che stanno fornendo un rifugio agli investitori che puntano sul mercato dei corporate bond.

Stando agli indici di Bank of America Merrill Lynch, i rendimenti assicurati dalle obbligazioni spazzatura stanno battendo quelli dei bond con rating a investment grade dell’importo più alto dal 2009. Gli investitori che hanno puntato sui bond speculativi hanno guadagnato a livello globale il 4,3% quest’anno, mentre quelli che hanno scommesso sui bond a tassi più elevati hanno perso lo 0,03%, soffrendo la prima perdita dal 2008.

“I junk bond erano considerati piuttosto rischiosi fino a sei mesi fa, e ora appaiono come un bene rifugio – ha commentato in una intervista rilasciata a Bloomberg Jens Vanbrabant, money manager presso ECM Asset Management – I bond con rating investment grade sono esposti al sell off, mentre quelli con rendimenti elevati offrono una qualche forma di protezione”. (Lna)

Fonte: A wealth of Common sense

Fonte: Bloomberg