Investimenti finanziari, donne e giovani i più avversi al rischio

1 Novembre 2019, di Mariangela Tessa

Negli investimenti finanziari, quando si tratta di decidere se rischiare o no le donne appaiono più riluttanti al rischio rispetto agli uomini.

Lo mette in evidenza lo studio “Quantifying Loss Aversion: Evidence from a UK Population Survey (Quantificare l’avversione al rischio: indagine demografica sulla popolazione del Regno Unito)” condotta dalla Cass Business School di Londra, condotto su 4 mia residenti nel Regno Unito con più di 18 anni, da cui emerge inoltre che, quando si passa ad analizzare le fasce d’età, i giovani e gli anziani sono più restii al rischio rispetto alle persone di mezza età.

Si tratta di elementi importanti, che  possono avere conseguenze sia per i consulenti finanziari che per i loro clienti, in particolare, uomini e donne che stanno valutando in che modo investire per il futuro a seconda della propria fascia d’età.

David Blake, co-autore del rapporto e Direttore del Pensions Institute alla Cass Business School, ha affermato, a questo proposito, che

“I consulenti possono anche utilizzare le schede per progettare nudge (pungoli) per migliorare il benessere dei propri clienti distogliendoli da cattive decisioni d’investimento che riflettono le loro inclinazioni comportamentali. Per esempio, le donne, visto che sono più avverse al rischio degli uomini, sarebbero più a loro agio con investimenti a rischio inferiore. Per investimenti a lungo termine, come quando si tratta di costituire un fondo pensione, questo comportamento è stato descritto come “reckless conservatism” (prudenza sconsiderata) per cui le donne che hanno avuto, durante la propria carriera, la stessa retribuzione degli uomini si ritrovano, in media, con pensioni più basse. Per evitarlo, bisogna trovare il modo di “pungolare” le donne e farle uscire dalla propria comfort zone. Un metodo comune è di avere un fondo di investimenti predefinito neutrale dal punto di vista del genere che contempli una strategia di investimento più aggressiva in giovane età di quello che le donne sceglierebbero normalmente. Lo stesso metodo può essere applicato alle giovani generazioni anch’esse estremamente avverse al rischio”.

Blake ha inoltre aggiunto, che:

“D’altra parte, l’eccessiva sicurezza degli uomini riguardo agli investimenti può portare a un “reckless adventurism” (avventurismo sconsiderato) non necessariamente auspicabile quando ci si avvicina all’età del pensionamento, dal momento che c’è meno tempo per riprendersi da un forte calo dei mercati azionari. Per evitarlo, bisogna trovare il modo di allontanare gli uomini da comportamenti di questo tipo. Di nuovo, uno dei modi per farlo è di progettare un fondo d’investimento predefinito neutrale che contempli una strategia meno aggressiva nell’età avanzata di quello che altrimenti gli uomini sceglierebbero. Ci sono anche evidenti benefici che possono derivare da una migliore comprensione finanziaria. Le relative avversioni per il rischio e per la perdita sono inferiori quando il livello individuale di comprensione in ambito finanziario è superiore”.