Investimenti ESG e Certificates: un binomio vincente

24 Settembre 2020, di Redazione Wall Street Italia

Se c’è un macrotrend inarrestabile (e per fortuna) questo è quello degli investimenti ESG. Ricordiamo che l’acronimo ESG sta per Environmental, Social, Governance e si utilizza in ambito economico/finanziario per indicare tutte quelle attività legate all’investimento responsabile che perseguono gli obiettivi tipici della gestione finanziaria tenendo in considerazione aspetti di natura ambientale, sociale e di governance.

Come dicevamo, quello degli investimenti sostenibili è un trend in forte crescita che sta acquistando sempre più terreno nel mondo dell’asset management, come ci ricordano anche i dati pubblicati periodicamente da diverse fonti autorevoli.
Per esempio, secondo quanto riportato nel Global Sustainable Investment Review, realizzato dalla Global Sustainable Investment Alliance, l’associazione internazionale che riunisce gli operatori del settore, a livello globale, le attività di investimento sostenibili nei principali mercati si sono attestate a 30.700 miliardi di dollari a fine 2018, con una crescita del 34% rispetto al 2016.

Memory Cash Collect su ESG: triplice filtro di selezione dei sottostanti

BNP Paribas recentemente ha sviluppato un’intera gamma di certificati con sottostanti ESG, di fatto portando i principi della sostenibilità anche nel mondo dei certificati. Questi prodotti appartengono ad una gamma di certificati sostenibili della banca, costruiti in collaborazione con Vigeo Eiris. Vigeo Eiris è un’agenzia di rating di alto livello in termini di responsabilità sociale e fornisce ricerche e analisi ESG agli investitori, oltre a supportare le organizzazioni nei loro percorsi di responsabilità.
Vigeo Eiris valuta le società secondo una metodologia conforme alle convenzioni e ai trattati internazionali e classifica le società con un rating ESG, con un punteggio da 0 a 100, dove 100 indica le società più virtuose.
E infatti, proprio a partire da questa selezione (filtro ESG), effettuata sull’indice Eurostoxx 600, vengono escluse da Bnp Paribas le società con un punteggio ESG inferiore a 50/100. A questo si applica un secondo filtro (finanziario), con l’esclusione delle società che presentano una bassa liquidità sui mercati dei capitali in cui sono quotate, e comunque non adeguata a fornire un pricing di prodotto adeguato.
Infine, vengono selezionate le società che nel loro settore di appartenenza si contraddistinguono per un miglior posizionamento ESG. BNP Paribas arriva tramite questo processo alla selezione dei sottostanti meritevoli di entrare nel panel di certificati ESG. Ma come funzionano?
Il meccanismo è quello tipico dei Memory Cash Collect. Questi certificati su sottostanti ESG consentono di ottenere premi con effetto memoria nelle date di valutazione trimestrali anche in caso di andamento negativo del sottostante purché la quotazione sia superiore o pari al livello barriera. Ricordiamo che l’effetto memoria permette di recuperare nelle date di valutazione successive eventuali premi non pagati.
Inoltre, a partire dal secondo trimestre di vita, il certificato scade anticipatamente e l’investitore riceve il valore nominale (100 euro per prodotto) qualora nelle date di valutazione trimestrali il sottostante quoti a un valore superiore o pari al valore iniziale. Invece, nel caso in cui il sottostante quoti ad un valore inferiore alla barriera, il certificato continua la sua vita e non paga il premio. Alla scadenza, sono due gli scenari possibili: se il valore del sottostante è pari o superiore al livello barriera, il Certificate rimborsa il valore nominale più il premio trimestrale e gli eventuali premi non pagati precedentemente. Altrimenti, se il valore del sottostante è inferiore al livello barriera, il Certificate paga un importo commisurato alla performance negativa del sottostante (con conseguente perdita sul capitale investito).

Enel e AXA: due sottostanti che ben si sposano con i certificati

Diversi i sottostanti dell’emissione tra cui scegliere anche se, visto il clima di incertezza, meglio andare su titoli difensivi o che tendenzialmente si muovono in laterale, come ad esempio le utility o il comparto assicurativo.
In particolare, evidenziano caratteristiche interessanti i due certificati ISIN NL0015040254 su Enel e ISIN NL0015040270 su AXA.
Il certificato ISIN NL0015040254 è stato costruito su uno dei principali titoli italiani del comparto utility.
Enel è infatti un titolo difensivo per eccellenza, come ha dimostrato il comportamento dell’azione anche nei mesi di marzo e aprile, sovraperformando decisamente l’indice italiano in piena crisi covid.
Le utility infatti hanno una maggior visibilità sugli utili futuri rispetto ad esempio ai titoli ciclici. Inoltre, le politiche monetarie delle banche centrali che terranno i tassi bassi per i prossimi anni garantiscono a queste società un grande vantaggio abbattendo il costo del debito. Le utility infatti presentano indebitamento finanziario netto estremamente alto.
Vantaggio che ovviamente si ripercuote positivamente sugli utili stimati. Se analizziamo il certificato, questo paga premi trimestrali da 1,25 euro, ovviamente con effetto memoria. La barriera si colloca al 70%, ovvero a 5,6 euro.
Dunque, ben lontana dai livelli attuali. La scadenza è luglio 2023. Il certificato inoltre si compra in netto sconto a 98,45 (lettera).

L’altro Memory Cash Collect ha invece come sottostante AXA, assicurazione francese dai buoni fondamentali. La logica nella scelta delle assicurazioni come sottostante per certificati è che queste tendenzialmente hanno un andamento laterale o leggermente rialzista. Cosa che ben si sposa con prodotti a barriera condizionata. In questo caso il certificato paga premi condizionati di 2,3 euro e barriera al 70% a 14 euro. La scadenza è sempre luglio 2023 e anche questo certificato è a forte sconto a 94,8.

Infine, ricordiamo che sul tema Wall Street Italia ho preparato un importante Webinar martedì 29 settembre alle ore 17.30. Cliccando su questo link trovate l’articolo con tutte le informazioni sul webinar