IntesaSan Paolo lancia primo sustainability bond, boom di richieste

28 Novembre 2019, di Mariangela Tessa

Dopo il green bond del 2017 Intesa Sanpaolo torna sul mercato con un’emissione dedicata alla sostenibilità. La banca ha concluso con successo il collocamento del suo primo sustainability bond destinato a sostenere i finanziamenti concessi dal gruppo nell’ambito del plafond da 5 miliardi dedicato alla circular economy,

Intesa ha concluso l’operazione collocando 750 milioni di euro di titoli obbligazionari con una cedola fissa dello 0,75%, con scadenza a 5 anni, a fronte di una domanda pari a oltre 3,5 miliardi.

Chi sono i sottoscrittori

L’emissione è stata sottoscritta prevalentemente da investitori istituzionali: asset manager (75%), banche e private banking (10%), enti pubblici (10%), assicurazioni e fondi pensione (4%). Così ripartiti su base geografica: Regno Unito & Irlanda (23%), Germania e Austria (18%), Francia (17%), Italia (13%), Benelux (11%), Svizzera (6%), Spagna e Portogallo (5%) e Paesi Nordici (5%).

Lanciato lo scorso anno, al plafond da 5 miliardi dedicato alla circular economye  si può accedere – attraverso le ordinarie procedure di concessione del credito – rispettando alcuni specifici criteri sviluppati da Intesa Sanpaolo Innovation Center assieme alla Fondazione Ellen MacArthur, in tema di economia circolare.

Ad oggi, sono state finanziate circa 60 operazioni, per un importo complessivo pari a 600 milioni di euro a valere sul plafond.

Primo green bond nel 2017

Come anticipato, nel 2017 Intesa Sanpaolo si era distinta come la prima banca italiana a debuttare con un Green Bond da 500 milioni di euro (obbligazione senior non garantita a cinque anni, riservata agli investitori istituzionali internazionali) destinata a finanziamenti a sostegno della sostenibilità ambientale, in particolare le energie rinnovabili e l’efficienza energetica. I proventi sono stati interamente assegnati nel primo anno di vita del titolo e a giugno 2019 risultano finanziati 75 progetti che hanno permesso di evitare l’emissione di oltre 350.000 tonnellate di CO2, nell’arco di soli 12 mesi.