INTERNET: MERCATO GLOBALE, LEGGI NAZIONALI

18 Luglio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Nel mondo di Internet non esistono frontiere, ma paradossalmente uno dei problemi con cui le societa’ online si devono scontrare e’ quello della giurisizione da applicare.

Uno dei piu’ evidenti esempi di questa contraddizione e’ il problema della privacy sulla Rete su cui l’Europa mantiene una regolamentazione piu’ severa di quella americana.

Fino a marzo, quindi – quando gli USA hanno delineato insieme ai regolatori europei delle linee guida di condotta – le societa’ online americane hanno operato, in qualche caso, illegalmente.

Recentemente, ad esempio, un tribunale francese ha cercato di fermare la vendita di oggetti nazisti sul sito d’aste di Yahoo!, ma l’asta e’ continuata sul sito americano.

L’American Bar Association ha cercato di affrontare la questione di quali regole verranno adottate in caso di dispute tra societa’ e ha affidato il progetto a 100 legali di tutto il mondo. Dopo due anni il rapporto e’ ora pronto e spera di alimentare il dibattito sulla giurisdizione su Internet.

Tra i suggerimenti, la creazione di una ‘Global Online Standards Commission’, un’entita’ multinazionale che aiuti altri gruppi internazionali a creare principi comuni da applicare a Internet e l’incoraggiamento, da parte dei governi a nuovi gruppi di regolamentazione, della risoluzione delle dispute tra societa’ online di Paesi diversi.

In breve, il rapporto suggerisce la necessita’ di giungere al consenso globale per poter stabilire regole costanti di condotta.

A livello pratico, le societa’ online potrebbero anche pubblicare informazioni sui loro siti per dare la possibilita’ ai partner di decidere, in base alle rispettive giurisdizioni, la fattibilita’ delle transazioni.

I suggerimenti dell’ABA sperano di scatenare una discussione globale o di stimolare le societa’ ad adottare volontariamente alcune regole e a suggerire agli organi di controllo il modo in cui essere regolamentate.

Il Congresso americano ha finora adottato un sistema piuttosto rilassato di condotta nei confronti delle societa’ di Internet, ma secondo James Lucier di Prudential Securities, anche negli USA l’attivita’ di regolamentazione del settore e’ in crescita.

Dal 1996 a oggi il numero dei documenti legislativi e’ passato da 6 a 300 e piu’ l’Internet va a scontrarsi con le leggi societarie tradizionali, piu’ i lobbisti chiedono l’intervento governativo.

Il gruppo che ha condotto lo studio per conto dell’ABA, continua comunque a chiedersi come tutte queste nuove leggi possano conciliarsi con la giurisdizione su Internet, soprattutto sulla base delle differenze culturali dei vari Paesi.