INTERNET: IL SIGNORE DELLE TRUFFE

29 Giugno 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il sogno di trasmettere attraverso Internet filmati video ad alta qualita’, che si possano scaricare sul computer in una manciata di secondi, e’ naufragato miseramente lasciando un buco di $32 milioni e con l’arresto di Michael Fenne, fondatore di Pixelon.

La vicenda e’ diventata un caso da manuale per le truffe che si possono nascondere tra gli entusiasmi della nuova economia, specialmente nel settore high-tech.

Pixelon, una piccola societa’ con sede a San Juan Capistrano, nel cuore della Silicon Valley, era riuscita a convincere banche e investitori di avere tra le mani la tecnologia per rendere l’attuale sistema televisivo obsoleto e prometteva un servizio di trasmissioni via Internet con oltre mille canali.

In questo modo, grazie anche all’abile parlantina di Fenne, era riuscita a raccogliere finanziamenti per oltre $30 milioni e a stringere accordi di cooperazione con major del calibro di Paramount.

Quando i rappresentanti di una banca, saputo che Fenne aveva intenzione di spendere $20 milioni per organizzare un party promozionale con grandi rock-star e scenari hollywoodiani, si sono precipitati nella sede di Pixelon, non riuscivano a credere ai propri occhi.

In una stanza erano pigiati una dozzina di dipendenti che ricevevano ordini minacciosi dal capo attraverso il sistema di interfono. Non fosse stato per lo sguardo terrorizzato dei malcapitati, si sarebbe potuto pensare a uno scherzo. Che dire poi di un impiegato trovato in ginocchio a capo chino nell’ufficio di Fenne?

Fuggiti a gambe levate, gli investitori hanno deciso di vederci chiaro. E’ saltato fuori cosi’ che il vero nome di Fenne e’ David Stanley, un ricercato gia’ condannato per truffa plurima aggravata.

Quanto al titolo di ‘genio del software’ che Fenne-Stanley amava attribuisi, si e’ scoperto che aveva rubato la tecnologia a un paio di ingegneri con cui era riuscito a mettersi in societa’.

Pixelon ha scritto una lettera a clienti e investitori comunicando che l’amministratore delegato e’ cambiato: la carica di Fenne-Stanley e’ ora occupata ad interim da Peter Foley, che fara’ di tutto per rimettere la societa’ sui binari giusti. In bocca al lupo.