‘INSOSTENIBILE’ IL RITMO DEI PREZZI IN BORSA

17 Febbraio 2000, di Redazione Wall Street Italia

(articolo aggiornato)

Il presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan, la banca centrale americana, ha illustrato di fronte alla commissione bilancio del Senato Usa come il rialzo dei prezzi sul mercato azionario potrebbe nascondere un potenziale inflazionistico.

Ha sostenuto inoltre che ”il ritmo di crescita dei prezzi in borsa e’ insostenibile”.

In un lungo ed articolato discorso, cogliendo l’occasione della relazione semestrale al Congresso sullo stato dell’economia, Greenspan ha cercato di spiegare la posizione della Fed – che fino ad ora non era stata illustrata nel dettaglio ma solo a grandi linee – sul rialzo dei mercati di borsa.

Il banchiere centrale, nella sua analisi, ha identificato alcuni aspetti legati al rialzo dei prezzi sul mercato azionario – che alcuni considererebbero positivi – come fattori che potrebbero influenzare negativamente il livello inflazionistico in questo periodo di grande crescita economica.

L’effetto ricchezza, convincerebbe infatti gli investitori del benessere economico raggiunto facendo si che costoro aumentino gli acquisti e le spese. A supporto della sua teoria, Greenspan, ha citato alcuni dati storici che suggeriscono che dai tre ai quattro centesimi su ogni dollaro aggiuntivo proveniente dal rialzo mercato azionario, si trasformano in un incremento delle spese dei consumatori.

All’apparenza meno legato alla difesa del “new paradigm” economico rispetto al passato, Greenspan offre un rimedio tradizionale allo scenario illustrato: tassi d’interesse piu’ alti. Inoltre, notando un eccesso di domanda per assets finanziari, il presidente della Fed fa presente che i tassi d’interesse del mercato sono gia’ in aumento senza, tuttavia, aver frenato il mercato azionario.

Greenspan e’ convinto che il vecchio sistema del rialzo dei tassi produrra’ il suo effetto positivo. Per qusto occorre disegnare una politica monetaria che possa essere vigile sui crescenti squilibri macroeconomici, sostiene il chairman della Fed. Ad un certo punto, infatti, i tassi a lungo termine saranno abbastanza alti da bilanciare la domanda con la richiesta sia sul mercato finanziario che in quello produttivo – dice Greenspan.

Dopo aver affermato in modo piu’ o meno sibillino di voler mantenere i tassi alti fino a che i prezzi sul mercato non caleranno, Greenspan ha aggiunto che tassi alti non implicano per forza una diminuzione del valore societario delle aziende – anche se questo potrebbe accadere. Quello che il banchiere centrale americano intende e’ il valore degli assets non deve crescere piu’ del reddito delle famiglie.

L’obiettivo principale sembra essere un “soft landing”, un rallentamento, per il mercato azionario, anche se non appena questo avverra’ frenando il “wealth effect”, il prezzo dei titoli potrebbe risalire come dimostrano le esperienze degli anni passati.

Quale dovrebbe essere l’approccio della Federal Reserve verso l’andamento dei prezzi sul mercato azionario? Grenspan sembra essere convinto che Wall Street non e’ piu’ fine a se stessa come poteva esserlo 10 o 20 anni fa.

La democratizzazione degli investimenti ha comportato un grande cambiamento per l’impatto sulle abitudini di spesa dei consumatori. I prezzi dei titoli fanno oggi parte di quel sistema economico che va sotto il nome di economia americana ed ogni elemento ha legami inscindibili con gli altri.