Inps, meno pensioni del previsto nella finestra di luglio

13 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – “Nessuna corsa alla pensione, alla vigilia dell’applicazione della nuova normativa approvata con la legge 122/2010: gli italiani mostrano maggiore equilibrio di tanti esperti della materia”: così il Presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, commenta i dati del pensionamento di anzianità dopo la finestra di luglio 2010 diffusi oggi dall’Istituto. Nei primi sette mesi dell’anno (gennaio-luglio) le uscite dal lavoro per pensionamento sono state 16.000 in meno rispetto alle previsioni: 131.300 contro le 147.700 preventivate. L’unico andamento in lieve incremento è quello del pensionamento dei lavoratori dipendenti (18.000 più delle previsioni: 85.500 contro le attese 67.200); ampiamente compensato dal calo (rispetto alle previsioni del bilancio 2010) sia dei lavoratori agricoli (-9.100 unità), sia degli artigiani (- 15.500) sia dei commercianti (- 10.000). “E’ poco rilevante il confronto con il 2009 – aggiunge il Presidente Mastrapasqua – poiché lo scorso anno si era scontato l’inasprimento del requisito minimo di età passato da 57 anni nel 2007 a 59 anni nel 2009, e dell’innalzamento del requisito di sola anzianità, passato da 39 anni a 40 anni. Pertanto il 2009 è stato un anno particolarmente avaro di liquidazioni. Quindi nel 2010 si sono automaticamente riversati alcuni contingenti di nuovi pensionati, che avevano acquisito il diritto nel corso dell’anno precedente. Per effetto della legge 247/2007 si alternano anni di frenata ad anni di accelerazione nelle uscite dal lavoro. Era interessante vedere come sarebbe stata utilizzata la finestra di Luglio 2010, dopo la definizione della nuova riforma (legge 122/2010), che introduce dal 1° gennaio 2011 la cosiddetta finestra mobile. C’era chi si aspettava una grande fuga verso la pensione. Ma così non è stato. Segno di maturità e di equilibrio degli italiani. È nuovo motivo di stabilità per i conti dell’Inps.” La finestra di luglio è stata la penultima, prima dell’entrata in vigore della riforma; l’ultima con il requisito delle quote. La finestra di ottobre 2010 è infatti riservata a coloro che hanno perfezionato il requisito dei 40 anni di anzianità contributiva entro il giugno 2010.