Informazione, Calabrò “libertà va difesa come tutela dignità umana”

6 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il Presidente dell’Authority per le comunicazioni torna sul problema della libertà di informazione. “La libertà d’informazione è forse una libertà superiore ad altre costituzionalmente protette – sottolinea Calabrò – e come tale va difesa da ogni tentativo di compressione”. Il Trattato di Lisbona pone il pluralismo dell’informazione alla base dei principi fondanti dell’Unione europea. Si tratta di un Lo stesso Trattato peraltro include tra i diritti fondamentali dell’Unione16 il rispetto della dignità umana e della vita privata e familiare nonché il diritto a un processo equo. In uno Stato di diritto solo la verità processuale dopo un giudizio definitivo può privare l’uomo della dignità e dell’onorabilità. Peraltro, la verità televisiva, mediatica, la diffusione di indiscrezioni e illazioni pongono sotto nuovi aspetti il problema della tutela della dignità umana. La via che l’Autorità ha privilegiato è quella dell’autogestione. In base al Codice di autoregolamentazione sulla rappresentazione in TV di fatti relativi a indagini e processi in corso, l’apposito Comitato ha richiamato l’esigenza di attenersi alla veridicità, alla completezza, all’imparzialità ed al rispetto del contraddittorio, verificando e garantendo che i fatti e le circostanze rappresentati trovino rispondenza obiettiva in fonti suscettibili di riscontro, secondo le varie fasi delle indagini o dei processi. Inoltre, l’accesso senza discriminazioni ai mezzi di informazione delle forze politiche e sociali va tutelato; specialmente in un sistema concentrato (tripolare) come quello italiano.