Inflazione, quali sono le città e le regioni più care d’Italia?

19 Settembre 2022, di Mariangela Tessa

Nel mese di agosto, dati Istat alla mano, l’inflazione ha segnato un aumento dell’8,4%. Ma ci sono capoluoghi di regione e comuni con più di 150 mila abitanti, in cui l’aumento dei prezzi, nello stesso mese, ha superato abbondantemente il 10%. È il caso di Bolzano, dove l’inflazione annua, pari a +10,5%, la più alta d’Italia, aex aequo con Catania, si traduce nella maggior spesa aggiuntiva annua equivalente, in media, a 2.791 euro. L’ha rilevato l’Unione Nazionale Consumatori, che ha stilato la classifica delle città e delle regioni più care d’Italia, in termini di aumento del costo della vita.

Al secondo posto Trento, dove il rialzo dei prezzi del 10,2%, la terza maggiore inflazione, determina un incremento di spesa pari a 2.669 euro per una famiglia media. Sul gradino più basso del podio Bologna, prima per il Centro, dove il +9,5% genera una spesa supplementare pari a 2.370 euro annui per una famiglia tipo. Al quarto posto Ravenna (+9,7%, +2.344 euro), poi Verona (+9,7%, +2.258 euro), Milano che, pur avendo un’inflazione più bassa della media nazionale, si colloca in sesta posizione con +2.226 euro, Brescia (+8,3%, +2.189 euro), Perugia (+9,3%, +2.137 euro) e Padova (+9,1%, +2.118 euro). Chiude la top-10, Modena: +8,7%, pari a +2.102 euro.

Catania, è prima per inflazione in Italia e prima tra le città del Sud come mazzata annua, in 11° posizione con 2.085 euro.

La città più virtuosa è Campobasso, con un’inflazione del 7,5% e una spesa aggiuntiva per una famiglia tipo pari a “soli” 1.373 euro. Segue Catanzaro (+7,5%, +1.401 euro) e Reggio Calabria (+7,6%, +1.419 euro).

Mariangela Tessa | Wall Street Italia

Le regioni più costose

In testa alla classifica delle regioni più “costose”, con un’inflazione annua a +10,2%, il Trentino, che registra a famiglia un aggravio medio pari a 2.650 euro su base annua. Segue il Veneto, dove la crescita dei prezzi del 9% implica un’impennata del costo della vita pari a 2060 euro, terza l’Umbria, +9,1%, con un rincaro annuo di 2056 euro.

La regione più risparmiosa è il Molise, +7,5%, pari a 1.373 euro, seguita dalla Puglia (+8,6%, +1.392 euro). Medaglia di bronzo per la Calabria (+8,1%, +1.482 euro).

Mariangela Tessa | Wall Street Italia