India: Vinitaly, inizia in Asia il tour del 2007

15 Gennaio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Inizia dall’India il 2007 di Vinitaly. Il 15 e dal 17 al 19 gennaio prossimi, molti produttori vinicoli italiani export-oriented saranno a Mumbai e New Delhi insieme con Veronafiere, organizzatrice dell’evento in collaborazione con Buonitalia Spa (società del Ministero delle Politiche agricole e alimentari per la promozione all’estero).
L’evento, spiegano gli organizzatori, può essere considerato l’inaugurazione dell’anno dedicato all’Italia in India per la promozione del made in Italy.
Il consumo di vino nel Paese è ancora esiguo, ma il trend di crescita è elevato e tra il 2004 e il 2005 è del 30 per cento. Un bel salto in avanti per un Paese che fino al 2001 non permette l’import di vini, se non attraverso canali diplomatici, e che a breve, con la richiesta avanzata dall’Ue al Wto (Organizzazione mondiale per il commercio, ndr) per avviare consultazioni bilaterali, potrà avere un vero e proprio boom dei consumi grazie all’abbassamento dei dazi che oggi possono arrivare anche al 250 per cento. Già ora, comunque, gli alberghi di lusso possono importare con esenzioni doganali e proprio due di questi, l’Itc Grand Maratha Sheraton Hotel & Towers di Mumbai e l’Hyatt Regency di New Delhi, fanno da cornice a Vinitaly India.
Le possibilità di export per l’Italia non si fermano al vino, ma coinvolgono anche il know-how produttivo e tecnologico, per i quali il nostro Paese è all’avanguardia nel mondo. Per alcuni Governi locali, infatti, la vitivinicoltura è un settore sui cui investire, come ad esempio nello Stato di Maharashatra, dove a 200 chilometri da Mumbai si trova quella che è considerata la Napa Valley indiana.
Lo sviluppo del settore è testimoniato dalla presenza per la prima volta alla prossima edizione di Vinitaly (www.vinitaly.com), in programma dal 29 marzo al 2 aprile 2007, di produttori provenienti dall’India.
“Già da diversi anni abbiamo colto l’importanza di investire in India – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – e Vinitaly ha il merito di aver anticipato le tendenze proponendo tempestivamente alle aziende italiane il supporto per coltivarle con azioni promozionali mirate”. Il Paese asiatico registra una crescita dei consumi di vino, concentrata nelle fasce di popolazione più giovani e con buona capacità di spesa delle grandi città.
Si tratta per ora di 1,6 milioni di famiglie, che nel giro di pochi anni potranno arrivare a 3 milioni. Antinori, Ca’ del Bosco, Cavalchina, Gaja, Frescobaldi, Jermann, Mastroberardino, Ornellaia e Planeta alcune delle aziende partecipanti all’iniziativa.