India, Produzione industriale: luglio più 12%

16 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

L’economia Indiana è sulla cresta dell’onda con un picco di crescita della produzione industriale che nel luglio 2006 ha toccato il suo massimo decennale raggiungendo il 12,4 per cento, con un tasso d’inflazione del 4,77 per cento (dato del 23 settembre).
Il ministro del Commercio Kamal Nath ha fatto notare che il record di crescita industriale raggiunto è stato determinato dal consistente aumento della produzione manufatturiera che a luglio è salita al 13,3 per cento. La crescita economica del paese nel primo semestre è stata dell’8,9 per cento. Questi dati fanno ritenere che l’economia Indiana crescerà anche per tutto il secondo semestre
Nel periodo aprile-luglio gli investimenti stranieri in India sono stati di 2,9 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo scorso luglio la Barclays Bank e la tecnologica Mphasis hanno fatto investimenti per milioni di dollari e una moltitudine di imprese straniere, come la Mitsui e la Nissan-Suzuki, stanno mostrando un vivo interesse ad investire in India.
Anche la Navigate Mauritius ha investito in India acquistando dal popolare fast food joint di Delhi azioni per 15,35 milioni di dollari.
La crescita degli investimenti diretti pari al 92 per cento nei primi quattro mesi dell’anno fiscale è stata rinvigorita dall’afflusso dei capitali di luglio che valutati a 1,16 miliardi di dollari, contro i 324milioni dell’anno precedente, rappresentano una crescita degli investimenti stranieri nel paese del 259 per cento. Secondo le stime della Rbi (Reserve Bank of India) dal 1991 sarebbero entrati in India 50,1 miliardi di dollari. Il 32 per cento del totale sarebbe entrato dopo l’aprile del 2004 riflettendo l’interesse crescente ad investire nel Paese.
Da parte Indiana va notato che le numerose società che stanno emergendo come multinazionali mostrano un accentuato interesse a investire all’estero.
g.c.