India, nella guerra ai contanti nuove misure dietro l’angolo

3 Marzo 2017, di Mariangela Tessa

Nella guerra del governo indiano contro i contanti, potrebbero presto aggiungersi nuove misure per i privat e le imprese.

Lo ha anticipato il quotidiano The Economic Times, specificando che, dopo le misure dello scorso novembre che hanno portato al ritirare dalla circolazione le due banconote di taglio più alto, ovvero quelle da 500 e 1.000 rupie, sarebbero al vaglio altre misure. Questa volta volte a stabilire il limite massimo di contanti che può essere detenute da privati e aziende.

In attesa delle nuove restrizioni, l’economia indiana sembra stia accusando il peso delle misure approvate lo scorso autunno.

Nel mese di febbraio, l’indice SMI (Sales Manager Index), termometro che misura l’andamento delle vendite, ha segnato un vero e proprio crollo, attestandosi a quota 60,2 punti, ovvero ai minimi da tre anni. Per gli analisti, il dato riflette la demonetizzazione dell’economia. In particolare, i direttori degli acquisti hanno messo in evidenza un forte calo delle vendite sia delle famiglie che del settore industriale. A questo proposito, conviene ricordare che le piccole e medie aziende in India operano prevalentemente usando cash.

Se l’indice SMI anticipa tempi duri, gli ultimi dati sulla crescita indiana sembrano confermare lo stato di buona salute dell’economia asiatica. Il tasso di crescita del Pil nell’ultimo trimestre del 2016 si è assestato al 7%, mentre gli analisti avevano previsto un risultato di gran lunga inferiore.