Indagato AD Ferrovie: presunta truffa contro lo Stato

8 Aprile 2016, di Alberto Battaglia

L’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Renato Mazzoncini, è indagato dalla procura di Perugia nell’ambito di un’inchiesta su presunta truffa ai danni dello Stato fra il 2011 e 2012. L’ipotesi degli inquirenti è che Busitalia, di cui Mazzoncini è stato ad prima di passare alla guida di Fs lo scorso novembre, abbia alterato i dati sulla base dei quali il ministero dei Trasporti erogava finanziamenti, tramite la Regione, a Busitalia. Quest’ultima, lo ricordiamo, è la società del gruppo Ferrovie che si occupa del trasporto su autobus.

Tra gli indagati figurano, oltre all’ex ad di Busitalia, Enrico Grigliatti, della direzione amministrazione, finanza e controllo delle Fs, i manager umbri Franco Viola,  e Luciano Caporizzi e una dipendente di Umbria Mobilità.

In un comunicato divulgato da Fs Mazzoncini, respinge le accuse a suo carico: “non ha mai ricoperto cariche operative o di rappresentanza in alcuna delle società operanti in Umbria”, si legge, e non ha “mai preso in alcun modo parte né direttamente né indirettamente a trasmissioni di dati all’ Osservatorio nazionale”, presso il quale sarebbero stati inviati i dati alterati per la definizione dei finanziamenti pubblici.

Mazzoncini, considerato uomo molto viciono al premier Matteo Renzi, è stato nuovamente attaccato dall’opposizione dei Cinque Stelle: “A dicembre nella nostra mozione presentata alla Camera l’ avevamo detto: Mazzoncini non era la persona giusta per le Ferrovie dello Stato. E le indagini della magistratura sembrano purtroppo darci ragione”.