Inaugurata la centrale idroelettrica di Tekeze (Etiopia)

16 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

MWH, leader mondiale nella consulenza e nei servizi di ingegneria nei settori delle acque, dell’ambiente, dell’energia e delle infrastrutture, ha partecipato ai festeggiamenti per la conclusione del Progetto Idroelettrico di Tekeze. La diga – con i suoi 188 metri è la più alta dell’intero continente africano – consentirà al Paese di avere una fonte di energia in grado di produrre 300 megawatt, incrementando del 40% la quota di megawatt generati per l’intero Paese e consentendo di porre fine al fenomeno delle frequenti interruzioni nella fornitura di elettricità causati dalla scarsa disponibilità di energia elettrica. L’impianto è costato 350 milioni di dollari, interamente finanziati dal governo dell’Etiopia settentrionale. MWH ha iniziato a lavorare al progetto – il più grande mai intrapreso dal pubblico in Etiopia – nel 1998, in joint-venture con Energoprojekt, occupandosi della revisione del progetto esecutivo, della gestione e valutazione delle gare di appalto e della fornitura dei servizi per la gestione in loco dei lavori. In considerazione del fatto che la centrale di Tekeze dista circa tre ore di distanza dalla città più vicina, nell’ambito dello stesso progetto, MWH ha supervisionato la costruzione di 37 km di strade e di tre centri urbani per l’accoglienza dei circa 3.000 lavoratori che hanno partecipato al progetto. Inoltre, per tutto il periodo dei lavori, diverse centinaia di ingegneri e tecnici locali hanno frequentato corsi di formazione e ricevuto un’adeguata formazione sul campo, consentendo loro di sviluppare le competenze tecniche necessarie alla realizzazione di simili opere in futuro. Alla cerimonia d’inaugurazione, svoltasi il 14 novembre scorso presso la centrale, sono intervenuti funzionari governativi, rappresentanti del mondo dei media e dell’imprenditoria sia locale che internazionale. “La centrale idroelettrica di Tekeze apporterà benefici immediati e tangibili, in termini di soddisfacimento del fabbisogno energetico per la popolazione etiope – ha dichiarato Alan Krause, presidente e direttore generale di MWH – e siamo orgogliosi di essere stati parte di questo importante progetto che ci ha consentito di utilizzare tutte le competenze di MWH nel campo delle infrastrutture idriche. Tutto ciò sempre tenendo presente la sostenibilità del progetto, coerentemente con la nostra mission di costruire un mondo migliore”. Informazioni per la redazione MWH è un’azienda multidisciplinare che fornisce consulenza e servizi di ingegneria nei settori delle acque, dell’ambiente, dell’energia, delle infrastrutture, con particolare attenzione alle tematiche dello sviluppo sostenibile. Con oltre 160 anni di storia e una presenza capillare a livello globale, MWH è in grado di soddisfare i bisogni del cliente, anticipandone anche quelli non espressi. Presente in 38 Paesi e cinque continenti, con circa 7000 dipendenti dislocati in 197 uffici, MWH ha il proprio headquarter a Broomfield, Colorado, ed è presente in Italia dal 1974, dove opera uno staff di circa 100 persone. Sono inoltre operativi uffici di supporto a progetti locali ad Aviano (PN), Roma, Napoli e Priolo (SR). Nel 2008 il fatturato globale della società è stato di 1,4 miliardi di dollari, con una previsione di crescita del 20% per il 2009. Il fatturato annuo di MWH in Italia è invece di circa 25 milioni di euro. Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l’unico giuridicamente valido.

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