IN VETRINA LE INNOVAZIONI PIOVUTE DAL CIELO

27 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 27 apr – Microbilance sensibili al miliardesimo di grammo, in grado di “pesare” le temibili PM10, le polveri sottili dell’inquinamento. Stampanti a inchiostro per realizzare tag RFID a costi talmente ridotti da poter trasformare ogni singola confezione di prodotto in un piccolo telepass, eliminando per sempre il problema delle code alle casse dei supermercati. E ancora, antenne satellitari formato mignon, tali da fare la gioia di qualsiasi architetto. Tutte tecnologie ideate per studiare l’Universo più remoto, ora realizzate per rivoluzionare la nostra vita quotidiana. Per il terzo anno consecutivo, le ricadute industriali della ricerca spaziale e astrofisica italiana saranno protagoniste a Research To Business (R2B), la kermesse sul trasferimento tecnologico che si terrà a Bologna il 3 e il 4 maggio. Nello stand di AlmaCube sarà infatti presente l’Ufficio per l’Innovazione Tecnologica (UIT), la struttura voluta dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) per promuove l’incontro tra imprese e gruppi di ricerca. E per sostenere concretamente, sia dal punto di vista del know-how sia da quello finanziario, i progetti di trasferimento tecnologico più promettenti. “In appena due anni di attività, abbiamo finanziato oltre venti progetti – spiega Nazzareno Mandolesi, responsabile dell’Ufficio per l’Innovazione Tecnologica – e tutti si sono conclusi con la realizzazione di prodotti concreti. Un esempio? La costruzione di array planari: derivati direttamente dalla tecnologia ideata per lo strumento LFI del satellite Planck (un telescopio spaziale per lo studio della radiazione del fondo cosmico, il cui lancio è previsto per la primavera del 2008), grazie agli array planari è possibile realizzare antenne satellitari ultracompatte, in grado di funzionare anche su veicoli in movimento”. Addio alle vecchie e ingombranti parabole, dunque: per ricevere la tv satellitare, anche mentre si è in viaggio, sarà sufficiente una piastra di appena qualche centimetro di lato, tanto efficiente quanto discreta. Ma le ricadute pratiche della ricerca italiana in Astrofisica non si fermano qui: dall’oculistica alla diagnostica medicale, dalla criogenia alle applicazioni per la super-rete di computer Grid, la collaborazione fra INAF e imprese — dalle piccole spin-off ad alta tecnologia alle grandi industrie nazionali — sta ottenendo risultati entusiasmanti.