In pensione a 34 anni con 3 milioni: ci sono aspetti negativi di cui nessuno parla

25 Giugno 2019, di Alessandra Caparello

Sam Dogen ha lavorato per 13 anni nell’investment banking per poi andare in pensione a 34 anni con in tasca 3 milioni di dollari. E’ il movimento FIRE (Financial IndependenceRetire Early) e significa indipendenza finanziaria, in pensione presto.

Una storia di pensionamento anticipato da nababbi la sua che ha raccontato sul suo sito  di finanza personale Financial Samurai.

Sono cresciuto in una famiglia benestante. Ho lavorato sodo per guadagnare buoni voti e pagarmi il college. Certo ho avuto la fortuna di ottenere un lavoro ad alto rendimento, ma vivo una vita frugale e sono sempre stato diligente per quanto riguarda i miei risparmi (…) Non mentirò: il pensionamento anticipato è stato un sogno che si è avverato. Ho rinunciato ad uno stipendio a sei cifre, ma in cambio ho guadagnato qualcosa di inestimabile: la libertà.

Tuttavia ci sono dei lati negativi dall’andare in pensione anticipata dice Dogen. Un  sondaggio di CompHealth del 2017, ha rivelato che il 68% dei 400 medici intervistati a fine carriera ha dichiarato di non essere del tutto entusiasta della pensione. Tra le principali preoccupazioni la perdita di interazioni sociali sul lavoro, la perdita di scopo, la noia e la depressione. Detto questo, ecco i più grandi negativi del pensionamento anticipato di cui nessuno ama parlare secondo l’esperienza di Dogen.

Si può soffrire di una crisi di identità

Una delle domande più comuni che le persone si pongono quando si incontrano per la prima volta è: “Cosa fai per vivere?”. Quando hai passato almeno un decennio a lavorare ti potresti trovare incredibilmente scosso a non essere più identificato come l’esperto di marketing, il professionista degli investimenti o il consulente. “Solo dopo aver lasciato il mio lavoro mi sono reso conto di quanto fossi ossessionato dalla mia professione. Me lo chiedevo spesso: Come va l’azienda senza di me? Sono stato lì per 11 anni. Erano davvero in grado di sopravvivere senza la mia esperienza?” dice Dogen. “Ma dopo mesi di assenza, sommersa da e-mail o telefonate che mi supplicavano di tornare, ho finalmente accettato il fatto che non c’era più bisogno di me”.

Potresti dubitare di te stesso

Andando in pensione giovane, potresti trovarti a chiederti se hai fatto la scelta giusta e rimpiangere tutti i soldi e lo status che avevi. Consiglia Dogen che “dopo un po’ di tempo, i miei piani pensionistici sono diventati più chiari e ho iniziato a scrivere di più su Financial Samurai, il sito web di finanza personale che ho iniziato nel 2009. Era un modo catartico di gestire lo stress e l’incertezza”.

Le persone possono mancarti di rispetto

Non è del tutto usuale andare in pensione presto ma qualunque sia la ragione che potrebbe spingerti a farlo, le persone non sempre ti daranno la stessa quantità di rispetto che darebbero a chi lavora.  “Alla fine” racconta Dogen “mi sono stancato di spiegare perché sono andato in pensione presto e per ritrovare un’identità sociale, ho iniziato a dire che ero uno scrittore e allenatore di tennis”.

Sarete sorpresi di non essere così felici

Molte persone pensano che una volta raggiunta la libertà finanziaria o lasciato un lavoro che odiano, saranno sempre più felici. Ma è una felicità elevata a breve termine.

Potresti annoiarti tanto

Con 10-14 ore di tempo libero in più ogni giorno il rischio di annoiarsi è dietro l’angolo. Dogen ha così evitato questo partecipando a eventi di incontro per fare nuove amicizie, facendo viaggi e soprattutto diventando genitore.

Se siete infelici prima di andare in pensione presto, è probabile che sarete ancora infelici dopo il pensionamento. È meglio capire cosa c’è al centro dei tuoi problemi e risolverli prima di tutto. Poi, avere una visione chiara di ciò che si ha intenzione di fare quando si va in pensione. (…) Il pensionamento anticipato non è l’elisir di una felicità eterna, ma è sicuramente meglio che andare al lavoro e stare seduti in riunione tutto il giorno!