In Italia aumenta l’investimento in opere d’arte ma anche il rischio di falsi

11 Novembre 2019, di Alessandra Caparello

L’arte non è più vista solo una passione ma un modo per far fruttare i propri risparmi. A dirlo i numeri: negli ultimi 10 anni, il settore infatti ha raddoppiato il suo valore, confermandosi uno dei più frenetici e si stima che negli ultimi 4 anni l’investimento in opere d’arte sia cresciuto del 45% in termini di valore.

I motivi per cui si investe in opere d’arte

Fino a poco tempo fa, infatti, gli investitori sceglievano di comprare arte spinti dalla propria passione personale (40%), mentre oggi, oltre la metà dei “mecenati” (65%) scelgono questo campo poiché ritenuto affine ai loro interessi personali, alla continua ricerca del bello e del lusso, ma con una crescente attenzione al ritorno dell’investimento.
L’89% dei compratori inoltre tiene al valore delle opere, mentre l’11% si limita a scegliere in base al proprio gusto personale, seguendo la ricerca del bello.

Occhio ai falsi

Ma i rischi sono dietro l’angolo e per evitare di imbatterci in qualche fregatura, fornisce qualche dritta Jean-François Cazeau, noto mercante d’arte francese con una storica galleria d’arte a Parigi, nel quartiere Le Marais, e una seconda a Sanremo, inaugurata circa un anno fa.

Riconoscere un falso non è semplice per chi non ha un occhio particolarmente allenato, mentre per chi è del settore, ci sono dei tratti rivelatori che fanno comprendere l’autenticità dell’opera. Per evitare questi problemi, è necessario rivolgersi a professionisti qualificati e competenti dei diversi settori del mercato, come le gallerie d’arte, che mettono in gioco il proprio nome e la propria reputazione in ogni transazione.
“Una volta arginata questa questione, il mercato dell’arte si conferma un ottimo modo per far fruttare il proprio capitale. – prosegue Cazeau – Ad esempio, il valore dei multipli di Picasso, come le incisioni e le linoleografie, è cresciuto del 200% tra il 2000 e il 2015. Quando si acquistano opere d’arte, si entra in possesso di un bene fisico, il cui prezzo, come per tutti gli altri, può variare a seconda del contesto economico globale, ma che, che, anche in caso di una generale contrazione dei mercati, trova sempre un livello di crescita stabile. Artisti storici come Picasso, Giacometti, Mirò, Matisse ecc, hanno fatto registrare una crescita costante, con una media del 10% ogni anno.
Per quanto riguarda le opere d’arte contemporanea, il discorso è un po’ più complesso, poiché si tratta di un mercato in cui operano artisti tutt’ora in attività. La crescita dell’artista deve essere attentamente monitorata, secondo criteri precisi, che, quindi, richiedono molta esperienza e conoscenze specifiche”.