Imu e Tasi, scadenza della prima rata 2018: cosa fare

18 Giugno 2018, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Lunedì nero per i contribuenti con la doppia scadenza di Imu e Tasi. Oggi alla cassa ci sono i proprietari di immobili, chiamati a pagare l’acconto dell’Imu e della Tasi dovute per il 2018. Un appuntamento importante che interesserà, dice la Uil, 25 milioni di proprietari di immobili (il 41% dei quali dipendenti e pensionati).

L’Imu è l’imposta che si paga sugli immobili, l’ex ICI per intenderci, mentre la Tasi è il tributo comunale sui servizi indivisibili quali la manutenzione stradale, la pubblica illuminazione ecc. Entrambe non sono dovute sulla prima casa che non sia di lusso o di pregio, tecnicamente non deve rientrare nelle categorie catastali A1, A8 e A9, altrimenti si pagano. le due tasse si pagano sempre sulle seconde case, uffici, ecc e la Tasi , a differenza dell’Imu, è dovuta anche da chi vive in affitto (sempre se l’immobile è classificato in A1, A8 e A9).

Come si pagano Imu e Tasi?

Il calcolo segue le stese regole sia per l’una che per l’altra. Si individua la rendita catastale, la si rivaluta del 5 per cento e poi si aggiungono dei coefficienti previsti dalla legge (per l’abitazione principale tale coefficiente è 160). Al valore ottenuto si aggiungono le aliquote e le detrazioni che  ogni Comune decide nella propria delibera.

Per il pagamento dell’acconto in scadenza oggi lunedì 18 giugno – la scadenza ufficiale è il 16 giugno ma quest’anno cadendo di sabato ha fatto slittare la scadenza al lunedì seguente – si usano le aliquote decide il comune lo scorso anno. Poi al momento del conguaglio, il 16 dicembre prossimo, si aggiungeranno le nuove aliquote decise nel corso dell’anno.

Come pagare?

La scelta è rimessa al contribuente che può decidere di pagare con il modello F24 usando anche l’home banking oppure con bollettino precompilato che si trova negli uffici postali. Chi dimentica di pagare entro oggi o paga in misura insufficiente da domani potrà rimediare pagando delle sanzioni ridotte in base ai giorni di ritardo.