Imprese: Confcommercio, ancora difficoltà per richieste finanziamento (2)

18 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – La percentuale delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi che si sono rivolte agli istituti bancari per chiedere un fido o per rinegoziare un fido esistente è rimasta stabile nel terzo trimestre del 2010: essendo il 22,5%, contro il 22,3% del secondo trimestre del 2010, si apprende dall’Osservatorio sul credito per le imprese del commercio, del turismo e dei servizi nel terzo trimestre del 2010 realizzato da Confcommercio-Imprese per l’Italia in collaborazione con Format Ricerche di Mercato. Le imprese che “meno delle altre” si sono rivolte al sistema bancario per ottenere il credito del quale avevano bisogno sono risultate quelle residenti nelle regioni del Nord-Est, del Centro Italia e del Meridione. Le imprese che “più delle altre” si sono rivolte alle banche per chiedere un fido o per rinegoziare un fido esistente sono state le imprese delle regioni del Nord-Ovest: sono state il 25,5% contro il precedente 15,6%. Aumenta nel terzo trimestre del 2010 la percentuale delle imprese alle quali è stato accordato il fido che avevano chiesto (con un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto), che è risultata pari al 59,4% (era pari al 55,1% nel secondo trimestre del 2010). La percentuale delle imprese alla quale è stato accordato il fido, ma con un ammontare inferiore rispetto a quello richiesto, è risultata pari nel trimestre al 17,5%, mentre la percentuale delle imprese che si sono viste rifiutare il credito è stata del 6,4%. Sommando insieme i due dati, l’irrigidimento nell’offerta del credito ha colpito nel terzo trimestre del 2010 il 23,9% delle imprese che si erano rivolte al sistema bancario. La medesima percentuale era pari al 24,4% nel secondo trimestre dell’anno. Le imprese che hanno ottenuto un finanziamento dalle banche con un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto prevalgono nelle regioni del Nord-Ovest, del Nord-Est e del Centro Italia, mentre invece sono risultate al di sotto della media nazionale nelle regioni del Sud Italia.