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L’ex premier: “Abbiamo preso un impegno con i nostri elettori su questo e intendiamo rispettarlo. Non potremmo essere parte di un governo che non attuasse queste misure, nè lo sosterremmo dall’esterno. Manovra a saldi invariati di oltre 10 miliardi nel 2013. Domani premier a Berlino a incassare l’unica fiducia che conta: quella di Merkel. Incassata fiducia anche al Senato.
“Ma non lo faranno mai. E allora c’è Brunetta: sarĂ incazzoso, litigioso, ma è uno molto intelligente”. Basta con i tecnici. Proposte: oltre ad abrogare Imu, ridurre l’Irap e “cambiare tutto a Equitalia” .
Il Fondo afferma che “le banche estere continuano a ridurre l’esposizione verso i titoli italiani e spagnoli, ma questo processo è notevolmente rallentato”. Istituti di credito strigliati: “eroghino prestiti” a Pmi.
Le passivitĂ bancarie (azioni, Cds) hanno però risentito delle modalitĂ di intervento nella crisi di Cipro”. Retribuzioni in calo, continueranno a scendere. Banche: assetto patrimoniale solido, ma prestiti e famiglie scendono. Da rimborso debiti PA possibile crescita Pil +0,7%. Pressione fiscale record.
A lanciare l’allarme è Marcella Panucci, direttore generale di Confindustria. La scarsitĂ di fondi “contribuisce all’aumento dei fallimenti. Dopo Draghi, nuovo appello perchè le banche, che continuano a ignorare l’economia, facciano qualcosa.
Il numero uno di Tod’s lancia un appello alle altre imprese in salute del paese a devolvere in investimenti e solidarietĂ parte dei profitti. “Sono centinaia di milioni che possono essere messi subito a disposizione”.
A marzo è scesa la domanda di prestiti delle banche alla Bce. Lo stato di salute degli istituti di credito migliora, ma a famiglie e imprese restano le briciole. L’analisi di Super Money
Un castello di carte di pagherò che fa paura. Il consiglio dei ministri presieduto da Mario Monti decide l’emissione di nuovi titoli Stato fino a 40 miliardi per 2013 e 2014. Da lunedi’ primi pagamenti alle aziende. Cgia di Mestre: nel debito pubblico non sono conteggiate le piccole e medie imprese che porterebbero a un importo complessivo tra 120 e 130 miliardi.
Rinviato per ora il decreto di Monti sullo sblocco dei pagamenti della Pubblica Amministrazione: 40 miliardi di debiti che lo Stato deve alle imprese. Bozza nasconde un’amara sopresa: l’aumento della tassa regionale sarebbe anticipato a quest’anno, fino a un massimo…
L’accelerazione dei tempi di riscossione dei tributi e’ da attribuire alle crescenti difficolta’ dello Stato. L’aggravio di costi per le imprese in crisi rischia di minare ulteriormente i giĂ precari rapporti tra fisco e contribuente. L’opinione di Paolo Cardená.