Immobiliare: ripresa disomogenea, è questo il settore che fa meglio

28 Aprile 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Per il comparto immobiliare italiano il peggio sembra ormai alle spalle. Lo confermano gli ultimi dati diffusi oggi dall‘Istat, da cui emerge che il 2015 si conferma il secondo anno di crescita per il mercato immobiliare, dopo la serie negativa iniziata nel 2006, con un aumento delle compravendite del +5,2% sul 2014 trainato dalle grandi città.

I dati di fonte notarile mostrano un deciso aumento anche dei mutui e altri finanziamenti con ipoteca immobiliare (+23%). Dal punto di vista geografico,  l’andamento è particolarmente positivo al Sud (+29,9%) e nelle Isole (+25,7%).

La ripresa risulta però limitata solo al comparto residenziale. Le convenzioni di compravendita di immobili ad uso abitazione ed accessori registrano infatti un aumento del 5,7% mentre quelle ad uso economico chiudono l’anno con un calo dell’1,3%. Considerando tutti i comparti immobiliari, le grandi città vedono, infatti, un aumento tendenziale del 5,6%, a fronte del +4,8% dei piccoli centri.

Come anticipato, il 2015 è un anno positivo anche per mutui, finanziamenti ed altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare stipulati con banche o soggetti diversi dalle banche, per i quali la crescita sul 2014 è del 23%, con un numero complessivo di convenzioni pari a 342.467 a livello nazionale. Gli aumenti più rilevanti, sopra la media nazionale, si osservano al Sud (+29,9%) e nelle Isole (+25,7%).

Nel quarto trimestre è il Centro-Sud a contribuire maggiormente alla ripresa: mutui, finanziamenti ed altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare stipulati con banche o soggetti diversi dalle banche crescono del 37,1% al Sud, del 35,2% nelle Isole e del 30,0% al Centro.