Immobiliare, l’errore da non commettere quando si compra casa

4 Giugno 2019, di Mariangela Tessa

L’acquisto di una casa è un’impresa finanziaria enorme. E se da una parte è senza dubbio vero che ci sono benefici nel possedere una proprietà immobiliare, dall’altra ci sono anche degli svantaggi. Una volta fatto il grande passo, ci si assume la responsabilità non solo del mutuo ma anche delle tasse di proprietà, manutenzione e riparazioni. E mentre la maggior parte di questi costi è fuori controllo, l’unica cosa che invece si può definire è il prezzo pagato per l’immobile

Secondo una recente ricerca condotta da Owners.com, società di intermediazione immobiliare, negli ultimi quattro anni gli acquirenti americani di case hanno superato del 38% il proprio budget iniziale, sforandolo in media di $ 20.000.

Se si ha dunque intenzione di acquistare casa, risulta quanto mai fondamentale rispettare il budget. In caso contrario, il rischio che non si riesca a tenere il passo con le spese diventa alto.

Secondo quanto si legge in un articolo pubblicato dal sito Fool.com, come regola generale, i costi prevedibili per la casa non dovrebbero mai superare il 30% del reddito annuo.  Una volta superata questa soglia, le spese di alloggio possono davvero iniziare a monopolizzare una malsana quantità di reddito, soprattutto perché quel limite del 30% in genere non include appunto spese impreviste come la manutenzione e le riparazioni.

Un’altra cosa da ricordare come proprietario di una casa, è quella di avere risparmi di emergenza. Se si acquista una casa più costosa di quella che ci si può permettere, gran parte delle entrate finiranno nel mutuo, lasciando poche o nessuna riserva di liquidità per spese non pianificate, legate alla casa o altro.