Immobili: con il Covid gli italiani scelgono il Sud

20 Ottobre 2020, di Alessandra Caparello

Immobili: con il Covid gli italiani scelgono il Sud

La pandemia da Coronavirus sta cambiando radicalmente le nostre abitudini e i nostri interessi anche dal punto di vista abitativo, non solo per quanto riguarda la scelta della tipologia di immobile, ma anche in termini di geolocalizzazione.

Come emerge da uno studio di Idealista difatti sono in netta crescita la domanda di acquisto e affitto specie nel Mezzogiorno d’Italia. Nell’anno influenzato dalla pandemia il mercato appare completamente trasformato con il Sud protagonista, complice lo smart working che diventa South working.

Acquisto e affitto immobili: vince il Sud

La domanda per acquisto di immobili, dice lo Studio, ha ripreso a ritmo sostenuto dopo il lockdown in tutti i principali centri italiani con le richieste aumentate maggiormente a Verona (59%), Catania (50%) e Genova (32%).
Anche Roma (25%) segna un deciso incremento dopo i primi nove mesi del 2020, mentre Milano (-10%) invece rallenta.

Andamento più contrastato invece per quanto riguarda gli affitti degli immobili a livello di città metropolitane sul cui andamento ha influito il ricorso massiccio allo smart working. Cali si registrano a Milano (-31%) e Bologna (-29%), mentre sono consistenti gli incrementi di Catania (59%) e Napoli (32%).

Per quanto riguarda la Top 10 delle provincie per richieste di case in vendita, tre vedono una contrazione e trattasi di Trapani (-1%), Milano (-4%) e Crotone (-18%).
Le provincie del Sud occupano 8 dei primi 10 posti della graduatoria con Barletta-Andra-Trani che è l’area che registra il maggiore incremento – il 60% di richieste in più rispetto inizio anno – seguita da Rieti (56%), e Agrigento (55%) terza nella classifica degli incrementi.

Nella Top 10 delle provincie per richieste di casa in affitto, anche in tal caso più della metà degli incrementi riguardano le provincie del centro-sud (35) con Brindisi (60%) che registra il miglior trend di crescita della domanda per affitto.
Al secondo e terzo posto si piazzano Crotone e Vibo Valentia, rispettivamente con il 58% e il 56% di incremento.
Alle loro spalle troviamo Catanzaro (52%), Nuoro (50%), Isernia (49%), Teramo (48%) e Agrigento (39%).

Le uniche due province del nord Italia a rientrare in questa top ten sono Savona e Torino con il 30% di richieste di affitto in più rispetto a gennaio 2020.