IMA si rafforza sul mercato internazionale

7 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Questa mattina il Presidente di IMA Alberto Vacchi ha siglato a Roma presso Villa Madama, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri On. Silvio Berlusconi e del Premier cinese Wen Jiabao, un accordo di cooperazione tra IMA, China Development Bank Securities e Fondo Mandarin, dopo che la CSRC (la CONSOB cinese) ha dato parere favorevole all’ipotesi di una quotazione di IMA alla borsa cinese di Shanghai. Lo si legge in una nota L’idea, come ha spiegato Alberto Vacchi, potrebbe essere quella di quotare sulla borsa cinese l’unità produttiva di IMA che opera in Cina. Sul piano tecnico il Presidente ha ribadito che si tratta solo di una tappa molto importante di un percorso articolato, iniziato già con l’entrata in IMA del Fondo Mandarin con l’8,18%. Sempre secondo Alberto Vacchi l’ipotesi di quotare l’unità produttiva cinese di IMA a Shanghai sembra la più probabile rispetto ad un double listing della Società quotata su Milano. IMA assegna una grande rilevanza a questa operazione mirando a ricavi di almeno 70 milioni di euro nel 2011 con l’unità produttiva cinese. L’impegno di IMA con il mondo cinese mira a consolidare le posizioni di mercato di questa azienda italiana, proprio per conservare nel tempo il ruolo strategico delle nostre unità produttive italiane da proiettare con più forza sul mercato mondiale. Inoltre IMA, che sta crescendo nel settore alimentare di nicchia, partendo da una posizione di leadership nel confezionamento del tè e caffè, sta investendo in un packaging alimentare sempre più funzionale a garantire sicurezza e qualità, tema di grande interesse per i mercati emergenti dell’Asia. Questa strategia prevede investimenti per l’innovazione e per nuove acquisizioni, ed anche in questo caso l’alleanza strategica di IMA con il mondo della finanza cinese proiettata verso lo sviluppo industriale, può avere forti e favorevoli ripercussioni sul mantenimento delle nostre posizioni di leader mondiali in alcuni segmenti dell’automazione.