IL VOTO DI FIDUCIA DIVIDE ANCHE I VOLENTEROSI

27 Febbraio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 27 feb – “Faccio parte di un gruppo parlamentare e sulla fiducia voterò secondo le indicazioni del mio gruppo parlamentare. Mi pare che la decisione di Daniele Capezzone di astenersi non sia ragionevole, anche perché una fase si sta semplicemente chiudendo e dobbiamo guardare al dopo”. Il deputato dell’Ulivo Nicola Rossi risponde così a una domanda di Mario Adinolfi, nell’ambito della striscia quotidiana di Nessuno Tv “Contro Adinolfi”, sulla scelta dei cosiddetti Volenterosi (parlamentari dei due Poli che intendono trovare convergenze su temi di comune interesse) in vista della fiducia al governo Prodi: “I Volenterosi hanno scelto di fare politica in modo diverso e libero, non ci sono ordini di scuderia, non portiamo tutti la stessa maglietta”. Netto il giudizio di Rossi sulla nuova fase che si apre per il governo Prodi: “Mi pare caratterizzata da un’estrema debolezza, se leggo i dodici punti, a partire da quello sulla riforma delle pensioni, trovo solo indeterminatezza. Non mi pare proprio che possa essere un governo di legislatura. Bisogna comunque circoscrivere il compito, di questo o del prossimo governo: riscrivere la legge elettorale e portare di nuovo il paese alle urne”. Per Rossi “bisogna però prendere un modello elettorale e ricalcarlo senza fare ‘italianate’, sia quello tedesco o quello francese, anche se il modello francese in questo momento mi pare difficile che possa trovare una maggioranza in Parlamento per essere votato”.