IL SUPER HEDGE FUND DELLE FAMIGLIE USA

13 Marzo 2005, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime esclusivamente il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – Gli hedge fund, poco noti al grande pubblico (perché sono riservati ai grossi capitali), non godono in genere di buona fama. Li si accusa di essere troppo speculativi e troppo spregiudicati (e in effetti sono nati proprio per questo, per giocare pesante).

Adesso, si è scoperto che esiste un Hedge Fund (ignoto fino a pochi giorni fa) che in realtà è il più grande di tutti (forse addirittura di tutti gli altri messi insieme). Questo Grande Hedge Fund non ha un indirizzo e nemmeno un consiglio di amministrazione: infatti è costituito dall´insieme delle famiglie americane, che si comportano appunto come il più tremendo degli hedge fund.

La scoperta è stata fatta da alcuni analisti della banca Abn-Ambro, che si erano messi a studiare l´economia americana nel 2004. Quello che hanno trovato spiega molte cose sull´economia a stelle e strisce e lascia anche correre qualche brivido lungo la schiena.

Ma vediamo di che cosa si tratta. Nel corso del 2004 i cittadini americani, nonostante abbiano speso moltissimo (sono i loro consumi a aver tenuto a galla, in parte, l´economia mondiale), alla fine si sono ritrovati con un saldo positivo di 1200 miliardi di dollari (differenza fra il reddito e le spese).

E qui la partita potrebbe essere considerata finita, con soddisfazione di tutti. Ma non è così. Infatti i cittadini americani, non contenti di aver speso un sacco di soldi nel corso del 2004, hanno anche investito moltissimo. Si è calcolato che abbiano speso per investimenti 1600 miliardi di dollari.

Poiché nello stesso periodo avevano “risparmiato” (differenza fra redditi e spese) solo 1200 miliardi di dollari, è evidente che si sono ritrovati in rosso. Grosso modo per più di 300 miliardi di dollari (prima abbiamo un po´ arrotondato le cifre, per semplicità).

E qui comincia la storia del più Grande Hedge Fund del mondo. Dove hanno trovato infatti le famiglie americane i 300 miliardi di dollari mancanti per il loro bilancio 2004? Molto semplice: sono andati in banca e se li sono fatti dare. Cosa che le banche, peraltro, hanno fatto molto volentieri perché, se mai al mondo ci sono stati clienti solvibili, questi sono i cittadini americani, pieni come sono di case e di asset finanziari (cioè azioni e bond). Tutta roba buona e anche solida, sicura. E infatti, già che erano in banca, le famiglie americane non si sono limitate a farsi consegnare i 300 miliardi di dollari mancanti dai loro bilanci. Ma se ne sono fatti dare 1100, cioè 800 miliardi di dollari in più.

Ma per farne che cosa? Ottocento miliardi di dollari sono una cifra grossa. La risposta è sorprendente: con quegli 800 miliardi “extra” (presi a prestito dalle banche) i cittadini americani hanno comprato altri asset finanziari, oltre a quelli che già avevano, contribuendo così a sostenere i corsi di quelle azioni e di quei bond (già posseduti), sui quali si basa la loro solidità finanziaria.

Insomma, è come giocare a tombola conoscendo già i numeri che escono. Esattamente come fanno certi hedge fund, le famiglie americane prima hanno comprato dei titoli, poi si sono fatti dare dei soldi dalle banche per comprare ancora altri titoli, che infatti stanno su.

Questo gioco, naturalmente, comincia a diventare costoso. Se l´indebitamento delle famiglie americane era pari al 6,6 per cento del Pil nel 2002, nel 2003 è passato all´8 per cento e nel 2004 al 9,5 per cento del Pil. In sostanza, le famiglie americane sostengono i titoli che hanno già in portafoglio grazie a un indebitamento che cresce a vista d´occhio. E che non può non fare paura. E´ del tutto evidente, infatti, che si è in presenza di una gigantesca “bolla” speculativa, organizzata per di più in modo sistematico dal più Grande Hedge Fund “spontaneo” del mondo: le famiglie americane. E è anche chiaro che tutto questo potrebbe scoppiare da un momento all´altro con conseguenze terribili per tutta l´economia mondiale.

La cosa è talmente vistosa che anche la Federal Reserve (cioè la banca centrale americana) ha cominciato a spaventarsi, e ha varato una politica (annunciata a chiare lettere) di progressivo aumento del costo del denaro, proprio al fine di scoraggiare l´indebitamento crescente delle famiglie americane.

Ma, per ora, pare che non abbia avuto molto successo, visto che il quarto trimestre del 2004 (quando la politica di rialzo del costo del denaro era già stata annunciata e messa in pratica) è stato proprio quello che ha visto la maggior crescita dell´indebitamento delle famiglie negli Stati Uniti. Famiglie che sono dentro a un boom che esse stesse alimentano con indebitamenti vertiginosi, ma dal quale sembra che non vogliano uscire.

Ma la banca centrale continua nella sua politica e, prima poi riuscirà a far ragionare i suoi cittadini. A quel punto è evidente che ci sarà un calo nella domanda interna (consumeranno di meno e, forse, compreranno anche meno titoli) e proprio per questo la Federal Reserve sta facendo scivolare il dollaro, nel tentativo di recuperare all´estero quegli sbocchi alla produzione che si ridurranno all´interno (con danni evidenti per l´Europa, che farà più fatica a esportare oltre Atlantico).

E l´Europa (che sarà quella chiamata a pagare il prezzo più alto della stabilizzazione americana) che cosa può fare? Niente, anche perché non ha una politica e nemmeno una visione strategica.
Sopporterà.

Copyright © La Repubblica per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved