“Il primo maggio è per voi”. Rabbia anti-politica

1 Maggio 2013, di Redazione Wall Street Italia

TORINO (WSI) – L’immagine di Luigi Preiti e, più sotto, la scritta ‘il 1 maggio e’ per voì. E’ lo striscione apparso questa mattina, a Torino, lungo il corteo del primo maggio. Lo esibiscono gli autonomi. Accanto alla foto dell’uomo che domenica scorsa ha ferito a colpi di pistola due carabinieri davanti a palazzo Chigi, ci sono anche le immagini della coppia di Macerata suicida per debiti.

COPPOLA, STRISCIONE TORINO E’ PEGGIOR OFFESA – “L’immagine di Luigi Preiti, portata con tanto di dedica, è la peggior offesa che si poteva immaginare quest’oggi, proprio a Torino, dove l’Arma dei Carabinieri fu fondata quasi 200 anni fa. Si vergognino i responsabili di questo grave gesto”. Lo afferma all’ANSA l’assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Michele Coppola, secondo cui il corteo del primo maggio “avrebbero dovuto invece dedicarlo ai due Carabinieri feriti a Palazzo Chigi”. “Vada alle famiglie di tutti i carabinieri caduti e feriti in servizio – aggiunge – il pensiero in questo giorno dedicato al lavoro e il più profondo ringraziamento all’Arma per il suo irrinunciabile contributo alla democrazia”. (ANSA)

Luigi Preiti dice di aver pensato di suicidarsi a Roma in hotel ma di aver rinunciato “perchè sarebbe sembrato uno dei tanti suicidi per la crisi”. Cosi’ lo sparatore di Palazzo Chigi nell’interrogatorio di garanzia a Rebibbia dopo la convalida dell’arresto. Preiti – stando al suo legale – si è scusato con i carabinieri, preoccupato per il brigadiere Giangrande, e ha chiesto perche’ non gli abbiano sparato. L’ interrogatorio è stato costellato da crisi di pianto.
(ANSA)

BERLINO – “Il lavoro è il cuore di tutto. Se noi riusciamo sul lavoro a dare dei segnali positivi ce la faremo. Se sul lavoro non ci riusciamo, sono sicuro che non ce la faremo”. Lo ha detto Enrico Letta, nel giorno dedicato ai lavoratori, lasciando Berlino, dove ieri ha incontrato Angela Merkel, per volare a Parigi.

LETTA, MOLTO INCORAGGIANTE CHE SINDACATI LAVORINO INSIEME – “Oggi è il 1 maggio e io ho trovato di buon auspicio e molto importante il fatto che i sindacati abbiano ricominciato a lavorare insieme”. Lo ha detto Enrico Letta a Berlino, prima di partire per Parigi. “In questo momento è già un forte incoraggiamento – ha continuato – anche per il lavoro che il governo deve fare sul tema” dell’occupazione.

“Oggi sono con il cuore con i sindacati a Perugia”, ha continuato Letta. Che il messaggio di collaborazione arrivi in questa città, dopo il “sacrificio delle due dipendenti della regione Umbria, è un segnale forte”, ha concluso.

[ARTICLEIMAGE] GIOVANNINI, RIFORMA FORNERO? POSSIBILI MODIFICHE – La riforma Fornero “é stata disegnata in modo molto coerente per una economia in crescita, ma può avere problemi per una economia in recessione. Bisogna capire cosa modificare, ma il mercato del lavoro ha bisogno di stabilità delle regole”. Così il neoministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ha parlato con i giornalisti.

GRILLO, E’ LA CAPORETTO DEI LAVORATORI – “Festeggiare il Primo Maggio è uno stanco rito assolutorio dei responsabili, di sindacati complici, di ‘prenditori’ di appalti pubblici di Confindustria, di partiti che hanno occupato lo Stato. E’ la celebrazione di Caporetto e dell’otto settembre”, che ha “il profumo rancido del 2 novembre dei lavoratori”. Così Beppe Grillo.

GRILLO, PAESE RETTO SUL NULLA, CHIACCHIERE E INCIUCIO – “Capitan findus Letta promette tagli e ritagli senza alcuna copertura economica e in piazza si balla mentre la cassa integrazione sta finendo”. Così Beppe Grillo in un intervento dedicato al Primo Maggio pubblicato sul suo blog. “Il Paese si regge sul nulla. Chiacchiere e inciucio”, sottolinea Grillo.

BOLDRINI, EMERGENZA RENDE VITTIME CARNEFICI – “L’emergenza lavoro” fa sì che “la vittima diventi carnefice, come purtroppo é successo nei giorni scorsi davanti a Palazzo Chigi”: è quanto dice la presidente della Camera, Laura Boldrini, auspicando dal governo “risposte tempestive all’emergenza delle emergenze”.

GRASSO, GOVERNO DIA IN FRETTA RISPOSTE CONCRETE – “Il governo che ieri ha ottenuto la fiducia anche in Senato dovrà affrontare il tema del lavoro con rapidità e dando risposte concrete ed efficaci”. Così il presidente del Senato Pietro Grasso. “Sono certo che lo farà – aggiunge – il Paese ne ha bisogno e non può accettare ulteriori ritardi”.

NAPOLITANO A MONUMENTO CADUTI SUL LAVORO – Giorgio Napolitano ha deposto una corona di fiori al monumento che ricorda i caduti del lavoro a Roma. Il presidente della Repubblica, in compagnia del ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, del governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti e del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, é arrivato questa mattina al palazzo dell’Inail all’Eur dove ha sostato qualche minuto in raccoglimento davanti il monumento. Si tratta di un bassorilievo in bronzo che ricorda gli oltre 200 operai morti durante i lavori del Traforo del San Gottardo. L’opera è stata inaugurata il Primo Maggio del 2008 proprio dal presidente Napolitano che da allora ogni anno celebra la ricorrenza.

SINDACATI, SENZA LAVORO PAESE MUORE – Cgil, Cisl e Uil in piazza, a Perugia per la manifestazione nazionale del Primo maggio, con lo slogan ‘Priorita’ lavorò. Parola a cui restituire centralità e che i segretari generali scandiscono, uno dopo l’altro, dal palco della città, scelta come simbolo del “dramma del lavoro” vissuto due mesi fa, quando due lavoratrici della Regione sono state uccise da un imprenditore, che poi si è suicidato. “Senza lavoro il Paese muore e questo Paese non può morire”, ammonisce il numero uno della Cgil, Susanna Camusso. “O si risolve il problema di dare lavoro o il Paese affonderà” e affonderà “se non cambiamo la politica economica”, sostiene il leader della Uil, Luigi Angeletti. Un messaggio al nuovo governo, a cui si rivolge anche il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni: “Il governo deve avere il coraggio di cooperare con i poteri locali e le parti sociali. L’Italia si salva se tutti la salviamo”. Quindi: “Basta a litigi e furbizie”. Intanto il neoministro del Lavoro, Enrico Giovannini apre alla modifica della riforma Fornero: “é stata disegnata in modo molto coerente per una economia in crescita, ma può avere problemi per una economia in recessione” dice da Roma in occasione del Primo Maggio, “bisogna capire cosa modificare”. Dal governo Letta “abbiamo ascoltato” la necessità di ripartire dal lavoro, riconosce Camusso, ma “i titoli non bastano, non bastano annunci e promesse. Ci sono stati sei anni di promesse e di provvedimenti opposti”. Ora bisogna “fare i provvedimenti” giusti, aggiunge Camusso, che sottolinea anche la ritrovata unità sindacale (“Non più divisioni”). Ma anche abbassando le tasse sul lavoro: “Devono essere ridotte notevolmente”, chiede Bonanni sempre rivolgendosi al governo. “Le famiglie non ce la fanno più”. E bisogna rendere l’evasione fiscale “un reato penale. Sul lavoro sono intervenute anche le massime cariche dello stato. Il presidente del Senato auspica che il Governo dia in fretta risposte concrete mentre la presidente della Camera, Laura Boldrini, afferma che “l’emergenza lavoro” fa sì che “la vittima diventi carnefice”. Il Premier Enrico Letta riconosce che “il lavoro è il cuore di tutto” e quindi o si risolve il problema o “falliremo”. Durante le varie manifestazioni in corso in tutta Italia non é mancata qualche contestazione: a Torino con un lancio di uova cariche di vernice nera contro il corteo Pd e a Bologna contro la decisione di tenere insieme una tavola rotonda dei sindacati con i rappresentanti degli imprenditori da parte di alcuni giovani di Rifondazione comunista e dei centri sociali.