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Investimenti: come l’emotività influisce sulle scelte

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Il binomio Human + Machine è in rapida evoluzione e sempre più aziende – per poter rimanere competitive – si stanno avvalendo di software in grado di “rielaborare” le emozioni, il cui campo di applicazione è veramente vasto.

Pensate a quanti dispositivi siamo ormai avvezzi, che richiedono una autenticazione tramite riconoscimento facciale (come lo smartphone) o sono in grado di misurare diverse caratteristiche elettriche della pelle correlate a stati emotivi (wearable device).  L’aspetto più affascinante è da ricercare proprio nella sfera delle emozioni. Secondo uno specifico settore di studi noto come Affective computing, le emozioni sono intimamente coinvolte in quelle che vengono reputate “decisioni razionali”. E così il mondo dell’Intelligenza Artificiale e delle neuroscienze sta cercando di codificare aspetti emozionali per rendere più appetibili prodotti commerciali.

A tal proposito ho voluto confrontarmi con Andrea Lori,  co-founder di Emotiva, la prima società di computazione affettiva in grado di misurare le risposte emotive dei consumatori rispetto ai contenuti.

L’economia delle emozioni sta assumendo e assumerà un ruolo determinante nel futuro delle aziende. I grandi colossi del Tech sono sempre più orientati a rilevare le emozioni investendo su software di riconoscimento delle reazioni degli utenti. Perché?

Numerosi studi scientifici e altrettanti casi pratici dimostrano che sono le emozioni a guidare più del 90% dei comportamenti. Questo accade anche quando le nostre decisioni appaiono a prima vista sostenute da un’attenta analisi del rapporto costi-benefici. Comprendere le emozioni del proprio target consente di prevederne i comportamenti.

Quali sono i principali settori che stanno valutando questo approccio?

Nel Market Research per comprendere i comportamenti d’acquisto, nel FinTech per migliorare le decisioni d’investimento, nell’HR Tech per ottimizzare le organizzazioni e la qualità della salute nell’Health Tech.

Emotiva ha già avuto modo di supportare uno dei più grandi colossi del risparmio gestito (vedi BlackRock). In che modo tale tecnologia può venire in aiuto a gestori/SIM/reti di consulenza?

La tecnologia applicata da Emotiva in ambito FinTech, permette di riconoscere in tempo reale le vere emozioni in termini di percezione del rischio degli investitori, superando così persino il modello proposto dai questionari MIFID, dove le risposte degli investitori sono necessariamente mediate dalla razionalità, mentre i processi decisionali umani violano sistematicamente alcuni principi di razionalità. Come investitore sono disposto ad accettare un certo grado di rischio in cambio di un determinato rendimento? Forse la mia componente razionale non è in grado di valutarlo, ma le mie reazioni emotive descrivono esattamente cosa sta succedendo in quel momento nella mia mente. Il modello di Emotiva è dunque il primo esempio tangibile in Italia di AI applicata per allineare le esigenze dei risparmiatori alle loro scelte di investimento. Tuttavia i gestori/SIM/reti di consulenza italiani sono realmente pronti ad innovare? Lanciamo una sfida…

Quando nasce Emotiva? Quali le potenzialità?

Emotiva è una startup innovativa nata a fine del 2017, dopo due anni di gestazione in R&D. Le emozioni sono dappertutto, per cui le potenzialità sono enormi nel settore dell’Affective Computing inteso come ramo dell’AI che si occupa di calcolatori in grado di comprendere le emozioni e – in futuro – di esprimerle.

In che modo “misurate le emozioni”?

Emotiva analizza le emozioni delle persone in tempo reale, misurando le micro espressioni del volto con una semplice webcam. Attraverso computer vision e algoritmi di machine learning, si ottengono emotional data insights utili a comprendere i comportamenti umani e subito disponibili per applicazioni molto concrete.

Recentemente la società ha aderito al progetto Ministeriale a supporto della trasformazione tecnologica e digitale delle PMI italiane. Che tipo di consulenza offrite?

Nelle ricerche di mercato, ad esempio, abbiamo sviluppato una metodologia proprietaria: ECO – Emotional Conversion Optimization che si struttura su tre fasi: analisi, valutazione e ottimizzazione delle risposte emotive del target, con l’obiettivo di ottenere una previsione del comportamento d’acquisto. La metodologia ECO comprende tre KPI basati su algoritmi proprietari per determinare l’impatto emotivo complessivo, la viralità e la probabilità di click di un video nei canali social.

Prossimi traguardi?

Siamo super motivati per essere stati ammessi al selettivo Programma di Accelerazione di LUISS EnLabs, l’acceleratore d’impresa di LVenture Group, nel quale abbiamo trovato un Team d’eccellenza che ci guida concretamente nel raggiungimento di obiettivi di business sfidanti. LVenture Group è uno dei principali operatori early stage Venture Capital e siamo convinti che, grazie al loro supporto, riusciremo ad imprimere un’accelerazione bruciante alla crescita di Emotiva per affermarci come startup italiana di riferimento nel settore dell’Affective Computing.

 

Andrea Lori, co-founder Emotiva