Il mercato immobiliare Usa dà segni di cedimento

9 Dicembre 2015, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Brusca battuta d’arresto per mercato immobiliare americano. Dopo la più calda stagione estiva degli ultimi anni, nel mese di ottobre le vendite hanno segnato una battuta d’arresto mensile 7,7%. Meno accentuato il calo annuale che si è attestato a -0,8%.

È quanto emerge dall’ultimo rilevamento del gruppo Re/Max da cui emerge che ottobre e gennaio sono stati gli unici due mesi dell’anno ad aver registrato una diminuzione di vendite rispetto al mese corrispondente dello scorso anno.

Basato sull’analisi di 53 aree metropolitane americane, il prezzo medio di tutti gli immobili venduti ad ottobre è stato di 205.000 dollari, quindi del 6,5% maggiore rispetto a quello dello scorso anno. L’offerta di case in vendita continua a salire il mercato immobiliare con il 13,1% di perdita rispetto allo scorso anno.

Con l’attuale tasso di vendita, i mesi corrispondenti per la vendita sono 4,5, quasi uguale alla media del 4,7 dello scorso ottobre. Mentre alcuni osservatori non escludono la presenza di una bolla immobiliare, Dave Liniger, AD e fondatore RE/MAX, afferma

“Abbiamo visto una forte domanda per gli immobili nel 2015 nonostante le continue difficoltà rispetto alla scarsa offerta di case in vendita. L’aumento dei prezzi moderato di ottobre è tipico per questo periodo dell’anno e in realtà offre agli acquirenti un po’ più di convenienza”.

Va notato comunque che negli ultimi otto anni, la media del calo stagionale delle vendite nell’immobiliare da settembre a ottobre è stata del 3,4%, decisamente sotto i livelli registrati quest’anno. A ottobre, 20 delle 53 aree sotto osservazione hanno registrato vendite maggiori su base annua, 7 di esse hanno riscontrato aumenti a doppia cifra.