Economia

Il mattone Usa perde appeal, investitori stranieri in fuga

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Il mattone americano perde appeal agli occhi degli investitori stranieri. Lo dimostra il crollo dei volumi registrato da aprile 2018 fino a marzo 2019: in un anno i volumi in dollari hanno subito un crollo del 36%.

Secondo l’associazione degli agenti immobiliare, la National Association of Realtors, il valore totale degli acquisti si è attestato a 77,9 miliardi per un totale di 183.100 proprietà finite nelle mani degli stranieri. Complessivamente, il prezzo medio si è attestato a $ 280.600, che è superiore alla media del mercato ($ 259.600), ma è in calo da $ 290.400 l’anno precedente.

Dietro il crollo, spicca la fuga degli investitori cinesi, sottoposti a maggiori controllo di capitale da parte del governo ma anche un basso livello di case in vendita sul mercato.

“La confluenza di molti fattori – una crescita economica più lenta all’estero, controlli del capitale più severi in Cina, un dollaro USA più forte e un basso inventario di case in vendita – hanno contribuito al ritiro degli acquirenti stranieri”, ha affermato Lawrence Yun, chief economist di NAR. “Tuttavia, l’entità del declino è abbastanza sorprendente, il che implica meno fiducia nel real estate degli Stati Uniti”.

Nonostante il calo, i cinesi restano i principali acquirenti per il settimo anno consecutivo, con un valore stimato di $ 13,4 miliardi di proprietà residenziali (-56% rispetto ai 12 mesi precedenti).