Il mattone Usa perde appeal, investitori stranieri in fuga

18 Luglio 2019, di Mariangela Tessa

Il mattone americano perde appeal agli occhi degli investitori stranieri. Lo dimostra il crollo dei volumi registrato da aprile 2018 fino a marzo 2019: in un anno i volumi in dollari hanno subito un crollo del 36%.

Secondo l’associazione degli agenti immobiliare, la National Association of Realtors, il valore totale degli acquisti si è attestato a 77,9 miliardi per un totale di 183.100 proprietà finite nelle mani degli stranieri. Complessivamente, il prezzo medio si è attestato a $ 280.600, che è superiore alla media del mercato ($ 259.600), ma è in calo da $ 290.400 l’anno precedente.

Dietro il crollo, spicca la fuga degli investitori cinesi, sottoposti a maggiori controllo di capitale da parte del governo ma anche un basso livello di case in vendita sul mercato.

“La confluenza di molti fattori – una crescita economica più lenta all’estero, controlli del capitale più severi in Cina, un dollaro USA più forte e un basso inventario di case in vendita – hanno contribuito al ritiro degli acquirenti stranieri”, ha affermato Lawrence Yun, chief economist di NAR. “Tuttavia, l’entità del declino è abbastanza sorprendente, il che implica meno fiducia nel real estate degli Stati Uniti”.

Nonostante il calo, i cinesi restano i principali acquirenti per il settimo anno consecutivo, con un valore stimato di $ 13,4 miliardi di proprietà residenziali (-56% rispetto ai 12 mesi precedenti).