Il futuro dei mercati: le previsioni degli analisti per fine anno

4 Luglio 2019, di Mariangela Tessa

Reduce da nuovi massimi storici, il mercato azionario americano ha esaurito la benzina per correre. La pensano così gli analisti di Goldman Sachs, che, citano le tensioni commerciali irrisolte tra gli Stati Uniti e la Cina, l’incertezza sulle politiche dalla Federal Reserve e le prospettive debole della stagione degli utili, come i fattori chiave che ostacoleranno un ulteriore accelerazione degli indici della Borsa Usa.

“Sebbene le nostre previsioni siano per un calo del rendimento dei titoli del Tesoro USA a 10 anni all’1,75% entro la fine dell’anno, le incertezze politiche e le revisioni al ribasso attese degli utili per azioni limiteranno ulteriori balzi in avanti di Wall Street”, ha detto alla CNBC David Kostin, strategist del mercato statunitense di Goldman Sachs.

Goldman Sachs ha dunque ribadito il suo obiettivo di prezzo di 3.000 punti a fine 2019 per l’indice S&P 500. Un valore che si attesta in linea con quelli attuali: ieri lo S&P 500 ha chiuso con un aumento dello 0,77%, aggiornando nuovi massimi a 2.995,62 punti. Nuovi record anche per il Nasdaq Composite, che ieri ha toccato  8.170,23 (+0,75%) e Dow Jones Industrial a 26.966 punti (+0,67%).

Più ottimisti gli analisti di Barclays, secondo cui, il recente cessate il fuoco tra Usa e Cina al G20 fornirà nuova benzina alla Borsa americana. Secondo gli esperti della banca britannica, ci sono al momento il 65% delle possibilità che lo S&P 500 salga del 10% dai livelli attuali.