Il focus dell’investitore a lungo termine è sui cambiamenti strutturali

5 Novembre 2020, di Redazione

Inutile cercare di delineare le prospettive di mercato cicliche: per Randall Dishmon (Invesco) l’investitore deve comprendere i cambiamenti strutturali che separano i vincitori dai perdenti

È importante per gli investitori saper riconoscere la differenza tra il cambiamento ciclico e quello strutturale. Nel primo si alternano le fasi di mercato ora favorevoli alla crescita (growth) ora inclini al valore (value) mentre il cambiamento strutturale separa il mercato in aziende vincenti e perdenti con queste ultime che non avranno una seconda chance e falliranno.

TENDENZE CICLICHE E STRUTTURALI

A questo proposito, Randall Dishmon, Senior Portfolio Manager, Global Equities di Invesco, che in 20 anni di attività rivela di non aver incontrato nessuno capace di prevedere in modo corretto e costante l’andamento del mercato, suggerisce di evitare di cronometrare il mercato per cercare di capire se risulteranno premiate in Borsa le società in crescita piuttosto che quelle di valore. “Gli investitori di successo devono essere consapevoli della differenza tra tendenze cicliche e strutturali. La mia filosofia di investimento è la ricerca delle tendenze strutturali e si basa sull’analisi di come stia cambiando il mondo” puntualizza il fund manager di Invesco che, per tutta la carriera ha investito nell’ascesa dell’e-commerce, un perfetto esempio di fenomeno strutturale.

VINCITORI E PERDENTI

“Ha rappresentato un cambiamento radicale del modo di fare business da cui non si torna indietro. Come si può constatare, gli attori vincenti in questo trend tendono ad ampliare in modo continuo e sistematico le loro quote di mercato spingendo i perdenti ai margini e, spesso, verso il fallimento” specifica Dishmon.

IL CLOUD ORA E’ INDISPENSABILE

Chiarito questo, il fund manager di Invesco indica quali siano le tendenze, caratterizzate da una crescita strutturale, destinate a suo parere a cambiare il mondo. Fenomeni che Dishmon ritiene possano continuare per almeno il prossimo decennio rendendo poco significative per il proprio processo di investimento le preoccupazioni a breve termine. Tra queste tendenze merita un posto in prima fila il passaggio al cloud. “Prima della pandemia da Covid-19, il cloud era considerato come un accessorio utile ma, forse, non indispensabile mentre ora è divenuto  essenziale. Riassume tutte le caratteristiche tipiche di quelle tendenze che si presentano una volta sola nell’arco di una generazione, proprio la stessa generazione che sta rivoluzionando il modo in cui ogni azienda sul pianeta fa business” spiega Dishmon.

L’E-COMMERCE CONTINUA AD ACCELERARE

Nel frattempo, l’e-commerce continua ad accelerare. “Come abbiamo constato durante l’emergenza sanitaria e i lockdown era l’unica opzione disponibile per i consumatori e ritengo improbabile che tale tendenza possa essere sovvertita nel post-Covid-19. D’altra parte, ogni crisi negli ultimi 20 anni ha consentito all’e-commerce di guadagnare quote di mercato” riferisce il fund manager di Invesco.

DIGITALIZZAZIONE DEL DENARO E DIAGNOSI E RICERCA SANITARIA

Dishmon, infine, aggiunge altri due macro trend: la digitalizzazione del denaro e gli sviluppi nel campo della diagnosi e della ricerca sanitaria. “Con la prima carta di credito lanciata negli anni ’50, è partita l’era digitale della moneta che si è diffusa a livello globale. Una tendenza già in progresso ininterrotto da decenni ma che ha registrato una ulteriore accelerazione durante il Covid-19. Ritengo che si tratti di un fenomeno destinato a proseguire esattamente come l’evoluzione della diagnosi e della ricerca medica che, dopo due decenni di formidabile sviluppo, conoscerà una nuova fase espansiva a causa dell’attuale contesto” conclude Dishmon.

 

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