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Il farmaco sperimentale di Otsuka per la malattia autosomica dominante del rene policistico (AD

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Otsuka Pharmaceutical Co., Ltd. (OPC) ha annunciato in data odierna che i risultati dello studio clinico su tolvaptan, un farmaco sperimentale per il trattamento dell’ADPKD, sono stati presentati per la prima volta al congresso annuale della Società Americana di Nefrologia e simultaneamente pubblicati online sul New England Journal of Medicine (disponibile online nel sito www.NEJM.org). La malattia autosomica dominante del rene policistico (ADPKD) è una patologia genetica caratterizzata dallo sviluppo di numerose cisti nei reni. Il tolvaptan ha raggiunto l’endpoint primario con una riduzione (50% circa) statisticamente significativa (p<0,001) per quanto concerne il tasso di aumento del volume renale totale (TKV) nei pazienti affetti da ADPKD nei 3 anni di studio rispetto a quelli trattati con il placebo. I risultati provengono dallo studio TEMPO 3:4 (Tolvaptan Efficacy and Safety in Management of Autosomal Dominant Polycystic Kidney Disease and its Outcomes), uno studio di fase III multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo e a bracci paralleli, che ha visto il coinvolgimento di oltre 1.400 pazienti. Il tolvaptan è un antagonista selettivo del recettore V2 della vasopressina, si è ipotizzato sia in grado di rallentare la progressione dell'ADPKD riducendo lo sviluppo e la crescita delle cisti renali, caratteristiche della patologia e spesso associate a dolore, ipertensione e insufficienza renale. L'ADPKD è una patologia renale ereditaria che si stima affligga circa 1:1000-1:4000 pazienti diagnosticatii. I risultati dello studio sono stati presentati da Vicente E. Torres, M.D., Ph.D, Professore di Medicina presso la Divisione di Nefrologia e Ipertensione della Clinica Mayo, durante la sessione "Studi clinici ad alto impatto" in occasione del congresso annuale " Kidney Week " della Società Americana di Nefrologia (ASN) 2012, il più importante congresso mondiale in ambito nefrologico. La studio ha valutato l'efficacia e la sicurezza del tolvaptan nel trattamento dell'ADPKD e le complicanze causate a pazienti affetti da questa patologia. "L'ADPKD è la più comune malattia ereditaria nonché la quarta causa diinsufficienza renale su scala mondiale" ha dichiarato il Dr. Torres. "Nella maggior parte dei pazienti affetti da questa patologia, la crescita inesorabile delle cisti all'interno dei reni distrugge i tessuti, causa ipertensione e complicanze dolorose, e influisce negativamente sulla qualità della vita. I risultati di questo studio dimostrano che il trattamento , se protratto per oltre tre anniè in grado di rallentare l'aumento del volume renale, ridurre i sintomi associati e rallentare il declino della funzionalità renale." "I dati di questo studio non lasciano adito a dubbi, diventando per questo una solida base per la richiesta di autorizzazione all’immissione in commercio su scala globale" ha dichiarato William H. Carson, M.D, presidente e CEO di Otsuka Pharmaceutical Development & Commercialization, Inc. "Il tolvaptan è stato scoperto da Otsuka in Giappone e, se approvato dalle autorità regolatorie, potrebbe diventare la prima terapia farmaceutica per i pazienti affetti da ADPKD. La nostra filosofia di ricerca è quella di intraprendere percorsi inesplorati verso scoperte scientifiche che solo Otsuka è in grado di conseguire." Disegno e risultati dello studio Questo studio della durata di 3 anni, di fase III randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo ha arruolato pazienti adulti (uomini e donne tra 18 e 50 anni di età) affetti da ADPKD in 129 centri in tutto il mondo. Lo studio è stato disegnato per valutare l'efficacia e la sicurezza del tolvaptan, un farmaco sperimentale, nel trattamento dell'ADPKD. I pazienti sono stati randomizzati in rapporto 2:1 per essere sottoposti a trattamento con tolvaptan a dose suddivisa tra mattino e pomeriggio (45/15, 60/30 o 90/30 mg al giorno secondo quanto tollerato) oppure con un placebo. I 1.445 pazienti sono stati randomizzati in modo che 961 di loro fossero trattati con tolvaptan e i restanti 484 con placebo. L'endpoint primario di efficacia riguardava il tasso annuo di variazione del volume renale totale o TKV (misurazione della crescita delle cisti renali) nei pazienti trattati con tolvaptan rispetto a quelli trattati con placebo. Il principale endpoint secondario teneva in considerazione un insieme di eventi correlati alla progressione dell'ADPKD, tra cui il peggioramento della funzionalità renale, l'incidenza di dolore renale significativo, il peggioramento di ipertensione e l’albuminuria (proteine nelle urine) e il livello di funzionalità renale (variazioni dei livelli di creatinina serica). Il tolvaptan ha mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso di aumento del volume renale totale (TKV) nei 3 anni di studio rispetto al placebo (2,80% a fronte di 5,51% annuo, rispettivamente, con p<0,001). Per quanto riguarda l’ endpoint secondario, il tolvaptan ha dimostrato una riduzione statisticamente significativa del rischio per diversi eventi quali: il peggioramento della funzionalità renale, il dolore renale, l’ipertensione o l’albuminuria (livello di rischio = 0,87; IC al 95%: 0,78-0,97; p=0,0095). L’ effetto su questo endpoint è stato ottenutograzie a una riduzione del 61% del rischio di peggioramento della funzionalità renale (livello di rischio = 0,39; IC: 0,26-0,57; p<0,001) e del 36% dell'intensificazione del dolore renale (livello di rischio = 0,64; IC: 0,47-0,89; p=0,007). Il tolvaptan, inoltre, ha mostrato di ridurre il tasso di declino della funzionalità renale, rispetto ai pazienti trattati con placebo, di circa il 30% (reciproco creatinina serica, -2,61 contro -3,81 (mg/mL)-1 per anno; p <0,001). Nel complesso, 1.157 (80,1%) pazienti hanno completato lo studio di 3 anni (77,0% e 86,2% dei pazienti trattati con tolvaptan e placebo, rispettivamente). Un numero maggiore di pazienti trattati con tolvaptan ha interrotto il trattamento a causa di eventi avversi rispetto a quelli trattati con il placebo (15,4% contro 5,0%, rispettivamente). Gli eventi avversi più comuni (=10% e nominalmente in numero significativamente maggiore rispetto al placebo) associati al trattamento con tolvaptan sono correlati al suo meccanismo di azione che ha effetto acquaretico: sete (55,3% vs. 20,5%), poliuria (38,3% vs. 17,2%), nicturia (29,1% vs. 13,0%), pollachiuria (23,2% vs. 5,4%) e polidipsia (10,4% vs. 3,5%). Tra gli eventi avversi più comuni nei pazienti trattati con il placebo (=10% e nominalmente in numero significativamente maggiore rispetto al tolvaptan) si sono riscontrati dolore renale, ematuria e infezioni del tratto urinario. Le anomalie di laboratorio più comuni nei pazienti trattati con tolvaptan riguardavano incrementi di sodio (4,0% vs 1,4%), acido urico (6,2% vs 1,7%) e aumenti significativi dei livelli di ALT o AST (4,7% vs 1,7%). Informazioni sull'ADPKD La malattia del rene policistico (PKD) è caratterizzata dallo sviluppo di numerose strutture cistiche di natura non maligna all'interno dei reni a causa di mutazioni genetiche ereditarie o acquisite.i, ii Esistono due forme ereditarie principali di PKD. La malattia autosomica dominante del rene policistico (ADPKD) è la forma più comune di PKD, con una prevalenza di diagnosi pari a 1:1000-1:4000 soggetti.i Lo sviluppo e la crescita delle cisti in entrambi i reni determina un lento deterioramento della funzionalità renale e, in circa il 50% dei pazienti, comporta lo sviluppo della malattia renale allo stadio finale (ESRD) e insufficienza renale.,iii L'ADPKD è generalmente caratterizzata dalla manifestazione dei sintomi in età adulta.ii Informazioni su Otsuka Pharmaceutical Co., Ltd. Fondata nel 1964, Otsuka Pharmaceutical Co., Ltd. è una società globale operante nel settore sanitario, la cui filosofia aziendale afferma che: "il personale di Otsuka è impegnato nella creazione di nuovi prodotti per una salute migliore in tutto il mondo". Otsuka ricerca, sviluppa, produce e commercializza prodotti innovativi e originali, principalmente prodotti farmaceutici per il trattamento di diverse malattie e prodotti nutraceutici per il benessere quotidiano. Otsuka intende proporsi come una società capace di creare valore a livello globale nel rispetto dei rigorosi principi etici che vincolano le società operanti nel ramo della benessere e della salute, promuovendo una cultura aziendale dinamica e lavorando in armonia con le collettività locali e l’ambiente naturale. Otsuka Pharmaceutical Co., Ltd. è una consociata interamente controllata di Otsuka Holdings Co., Ltd., holding del gruppo Otsuka. Il gruppo Otsuka opera in 25 Paesi e regioni del mondo e nell’esercizio 2011 ha registrato un fatturato consolidato pari a circa 14,7 "miliardi USD.   i Torres, VE, Harris, PC & Pirson, Y. Autosomal Dominant Polycystic Kidney Disease () Lancet. 2007; 369:1287-1301. ii Patel V, Chowhury R & Igarashi P. Advances in the pathogenesis and treatment of polycystic kidney disease (). Curr Opin Nephrol Hypertens. 2009; 18:99-106. iii Tan Y, Blumenfeld J & Rennert H. Autosomal dominant polycystic kidney disease: genetics, mutations and microRNAs. (). Biochimica Biophysica Acta. 2011; 1812:1202-1212.   Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l'unico giuridicamente valido. U.S.A.Otsuka America Pharmaceutical, Inc.David Caruba+1-609-524-6798, +1-908-347-0154 (cell.)david.caruba@otsuka-us.comoppureGIAPPONEOtsuka Pharmaceutical Co., Ltd.Jeffrey Gilbert+81-3-6361-7379, +81-80-8728-6039 (cell.)gilbert.jeffrey@otsuka.jpoppureINFORMAZIONI PER GLI INVESTITORIOtsuka Holdings Co., Ltd.Takuma Kimura+81-3-6361-7411kimurata@otsuka.jp