“Il Bitcoin non ha futuro”

18 Gennaio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Il futuro di Bitcoin sembra definitivamente compromesso. Almeno così la pensa, Mike Hearn, uno dei sostenitori e sviluppatori di lunga data della moneta virtuale, che ha deciso dire addio al progetto, vendendo fino all’ultima delle monete virtuali in suo possesso. Il motivo? Il progetto Bitcoin è fallito.

Mike Hearn, che anni fa aveva lasciato il suo impiego presso Google per lavorare a tempo pieno sulla tecnologia del Bitcoin, ha scritto un lungo post sul blog spiegando le ragioni alla base del suo pessimismo. “I fondamentali del progetto sono compromessi e tutto ciò che accade al prezzo nel breve periodo non e’ sufficiente a farmi cambiare idea sul fatto che la tendenza a lungo termine sara’ verso il basso” ha spiegato Hearn, aggiungendo di aver venduto fino all’ultima moneta.

Gran parte delle ragioni alla base della sua decisione di dire addio al progetto risiedono nella forte conflittualita’ presente nella comunita’: “La tecnologia ha alcune lacune che, a loro volta, hanno causato problemi per gli utenti, ma le lotte interne impediscono la soluzione di questi problemi”.

La maggior parte dei disaccordi ruotano intorno alla necessita’ o meno di modificare un aspetto chiave della tecnologia Bitcoin in modo che possa supportare maggiori transazioni. E su questo punto sembra che la squadra sia divisa in due.

Ricordiamo che il  sistema Bitcoin è stato ideato e creato nel febbraio 2009 da Satoshi Nakamoto, nome di fantasia che fino a oggi ha garantito l’anonimato agli inventori della valuta. Il Bitcoin è una moneta che funziona sulla base di un protocollo peer-to-peer, simile quindi ai sistemi utilizzati per esempio per scaricare e condividere i file online, quelli in cui ogni computer diventa un nodo della rete alla pari con gli altri senza nodi centrali: e qui avvengono le transazioni e il “conio” della moneta.