Allarme Icahn: “mercati casinò, finirà come nel 1929”

7 Febbraio 2018, di Mariangela Tessa

All’indomani del peggiore sell-off di sempre per il Dow Jones Industrial Average (che due giorni fa ha perso oltre mille punti), Carl Icahn, uno dei piú famosi investitori attivisti americani, ha lanciato ieri un allarme: ci sono troppi prodotti complessi e prima o poi faranno crollare i mercati finanziari.

In un’intervista alla Cnbc, Icahn ha spiegato che l’azionario è come un “casino’ tenuto in piedi da steroidi” con derivati paragonati alle “faglie” che a Wall Street provocheranno un terremoto.

Icahn ha poi specificato:

“Non ricordo di avere visto un mercato con questo tipo di volatilità nell’arco di due settimane”. Secondoil finanziere Usa, i mercati  sono diventati “un luogo molto pericoloso” per via di Etf e fondi. “E’ come nel 2008, quando tutti compravano mutui e Cds“, acronimo di credit default swap ossia derivati usati come assicurazione contro il default di un’emissione obbligazionaria.

Per Icahn, gli investimenti passivi rappresentano una bolla, “una sorta di euforia e molte persone la pagheranno cara come nel 1929“, l’anno della Grande Depressione.

Stando al celebre investitore, l’azionario segnerà un rimbalzo “ma queste sono le scosse che precedono un terremoto. Il mercato sta dicendo qualcosa, che la situazione è pericolosa, che c’è un eccesso di leverage“.

Sulla recente volatilità dei mercati, ieri il segretario americano al Tesoro, Steven Mnuchin ha tentato di rasserenare gli animi dicendi di non aver alcun dubbio sulla stabilità finanziaria degli Stati Uniti.

Nella sua testimonianza davanti ai membri della commissione Servizi finanziari alla Camera statunitense, Mnuchin ha detto:

“Non credo che questo tipo di variazioni, visto quanto il mercato aveva corso, sollevi preoccupazioni sulla stabilità finanziaria” ha detto aggiungendo che “i fondamentali sono forti”.