IBM RASSICURA IL COMPARTO INFORMATICO

20 Luglio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Gli utili per il terzo trimestre annunciati da IBM (IBM) hanno lasciato a bocca aperta i mercati poiche’ nonostante una contrazione del fatturato, l’utile ha superato le piu’ ottimistiche stime degli analisti.

La performance di bilancio e’ stata ottenuta grazie a una drastica riduzione dei costi e agli alti margini di profitto nel settore dei servizi, che ormai conta per un terzo del volume d’affari totale.

La piu’ grande societa’ informatica del mondo ha realizzato un utile netto di $1,94 miliardi, pari a $1,06 per azione; la previsione era di un dollaro per azione.

“Le vendite – secondo quanto affermato dal presidente e amministratore delegato, Louis Gerstner – si rimetteranno in sesto entro la fine dell’anno e la battuta d’arresto e’ dovuta a fattori congiunturali”.

IBM ha accumulato ritardo nello sviluppo dei nuovi server di fascia media, quelli destinati alle applicazioni Internet e nei sistemi di memoria di massa: “abbiamo scazzato”, ha avuto occasione di ammettere Gerstner con inusuale franchezza per un top manager.

La banca d’affari Salomon Smith Barney ha stimato che la crescita del volume d’affari per i prossimi dodici mesi sara’ tra il 13% e il 14%.

Le previsioni di qui alla fine dell’anno sono buone e a tirare un sospiro di sollievo non sono soltanto gli investitori di Big Blue ma le migliaia di aziende che dipendono dalle commesse IBM.