IBL: ITALIANITA’ DEI TELEFONI NON GARANTISCE QUALITA’

5 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Milano, 5 apr – Secondo l’Istituto Bruno Leoni, il dibattito sull’italianità di Telecom è “assurdo e privo di base fattuale”. Il nuovo Focus, curato da Massimiliano Trovato, “Il mercato chiama, il governo non risponda”, dimostra come non solo non vi siano giustificazioni economiche a sostegno del protezionismo, ma la stessa gestione della rete operata da azionisti italiani smentisca la tesi dell’italianità come garanzia di buona gestione. Per Alberto Mingardi, direttore generale dell’IBL, “l’idea che azionisti italiani siano maggiormente funzionali alla tutela dell’interesse nazionale è palesemente infondata: Telecom, negli ultimi anni, ha investito poco sia in ricerca e sviluppo, sia nel potenziamento e perfino nella manutenzione della rete”. Pertanto, conclude Mingardi, “l’italianità è un falso problema. Piuttosto, sarebbe utile cercare una soluzione ragionevole al problema che, per la concorrenza, rappresenta la gestione dell’ultimo miglio, per esempio guardando al caso inglese”.