I TITOLI HIGH-TECH SU CUI PUNTA MICHAEL MURPHY

7 Gennaio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Nonostante l’indice Nasdaq abbia iniziato l’anno all’insegna dell’orso – un calo di circa il 10% in tre giorni – Michael Murphy, direttore del bollettino California Technology Stock Letter e di Overpriced Stock Service, continua a favorire i tecnologici.

“Il settore e’ particolarmente promettente”, assicura, “e’ ancora l’area verso cui gli investitori dovrebbero orientarsi”.

Tra i titoli favoriti, E*Trade (EGRP), la terza societa’ di brokeraggio online, che poi e’ l’unico settore di Internet, secondo Murphy, che vedra’ profitti.

E*Trade dovrebbe esser in grado di competere con Charles Schwab (SCH) e, riducendo la spesa pubblicitaria, registrare utili nella seconda meta’ dell’anno.

Nel 2000 le perdite per azione si aggireranno attorno a 30 centesimi, ma l’anno prossimo la societa’ dovrebbe registrare utili per 40 centesimi ad azione.

Il titolo potrebbe raddoppiare nei prossimi 12 mesi. Prezzo: 50-60 dollari.

Informix (IFMX), la seconda societa’ di software per banche dati dopo Oracle (ORCL), dovrebbe beneficiare dall’aumento di attivita’ online e dalla vendita di software ad aziende che vogliono entrare nel mercato Internet.

Murphy prevede una crescita degli utili del 50% annuo nei prossimi tre anni e una quotazione tripla nel prossimo anno a 28-30 dollari.

L’ultimo titolo scelto da Murphy e’ 3Com Corp (COMS), ”numero due” dopo Cisco Systems (CSCO) nella produzione di apparecchiature per network, perche’ dopo lo spin off della divisione Palm, nota per il computerino portatile Palm Pilot, dovrebbe, a 40 dollari, diventare molto appetibile per societa’ quali Ericcson (ERICZ) o Siemens (SMAWY).

Sulla lista nera dell’analista ci sono invece le compagnie aeree, troppo vulnerabili all’aumento del prezzo del greggio e danneggiate anche dai video telefoni (si viaggia meno per affari) nonche’ dalle societa’ di vendita su Internet.

In particolare UAL (UAL), la capogruppo di United Air Lines e AMR (AMR) la societa’ madre di American Airlines, dovrebbero perdere secondo Murphy fino al 25% della quotazione attuale, rispettivamente 75 e 63 dollari.

Sempre nella lista dei ”cattivi”, tra le societa’ di vendita online: CDNow (CNDW), Barnesandnoble.com(BNBN), uBid (UBID) e Egghead.com (EGGS); hanno perso tutte denaro durante le feste, e la previsione dell’autore di California Technology Stock Letter e’ che entro l’estate perderanno il 50-75% del loro valore a causa della concorrenza dei prezzi.

Altri due titoli al ribasso, secondo Murphy saranno Cell Pathways (CLPA), e Amazon.com (AMZN).

Il primo ha chiuso giovedi’ a 10 e 9/16, ma nei prossimi dodici mesi potrebbe scendere a 3 dollari perche’ il medicinale anti cancro che sta mettendo a punto non dovrebbe ricevere immediata approvazione della Food & Drug Administration come precedentemente previsto.

Il secondo, la piu’ grande libreria online del mondo (ma ormai vende di tutto), continua ad avere entrate troppo basse per coprire le spese e gli investitori potrebbero stancarsi di aspettare che la societa’ registri degli utili.

Il rischio potenziale e’ alto: il prezzo potrebbe cadere dai 65 e 9/16 della chiusura di giovedi’ a 40 dollari.

“E sarebbe comunque sopravvalutato”, conclude Murphy.