I TERRENI DEL BRUNELLO, 40 ANNI AL RIALZO

18 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) -Siena, 18 apr – A quarant’anni dalla costituzione del Consorzio del Brunello di Montalcino il valore di un ettaro coltivato a Brunello è cresciuto del 2.153 percento. Una “cavalcata” che ha visto i vigneti di Montalcino salire sull’Olimpo di quelli più pregiati al mondo. Nel 1967, infatti, a Consorzio di Tutela appena nato, un ettaro di terreno vitato e/o vitabile valeva 1,8 milioni di lire, oggi un ettaro di Brunello vale 350.000 euro. Questa impennata così netta è spiegabile con l’arrivo a Montalcino delle grandi firme dell’enologia italiana (da Banfi a Antinori, passando per Frescobaldi), che a partire dalla metà degli anni Ottanta, fino all’inizio degli anni ’90, costituiscono le loro “dependances” fra le colline di Montalcino. Un trend al rialzo di solida continuità anche nel decennio successivo. Simbolo di questa scommessa vincente sul vino è il Consorzio del Brunello di Montalcino. Nato nel 1967, attorno ad una sparuta pattuglia di 37 soci fondatori, ha raccolto un notevole successo durante la sua storia quarantennale arrivando oggi ad associare il 100% dei produttori di Brunello, unico esempio del genere in Italia. Da notare che gli ettari di vigneto dedicati alla coltivazione del Brunello sono passati dai 64,58 del 1967 agli attuali 2.024,35.