I risvolti del Covid-19 su viaggi e tempo libero

9 Luglio 2020, di Redazione Wall Street Italia

a cura di Martyn Hole, Investment director di Capital Group

I viaggi e il tempo libero sono stati alcuni dei settori più duramente colpiti dalla pandemia da Covid-19. Ma secondo la visione di Capital Group ci sono ancora alcune interessanti opportunità di investimento là fuori.

La domanda di viaggi globali è sempre cresciuta nonostante l’emergere nel tempo di diversi ostacoli come gli attacchi terroristici, le epidemie virali e i disastri naturali. Anche se i viaggi ne risentiranno – per esempio i costi frizionali e il rapporto rischio/rendimento sono cambiati – l’ambiente attuale non durerà per sempre, e alcuni nomi del settore sono ben posizionati per riprendersi. I costi di frizione per i viaggi internazionali includono attese più lunghe all’immigrazione e la probabilità di dover fare un’auto-quarantena al ritorno.

Per ora, la pandemia ha certamente avuto un impatto sul settore. La chiave è considerare quale di questi cambiamenti potrebbero avere un effetto duraturo. Possiamo immaginare che le riunioni virtuali sostituiranno alcuni viaggi di lavoro.
Ma questo è molto più difficile per il settore del tempo libero. Ad esempio, qual è un sostituto adatto per portare i bambini a Disneyland?

Lo scenario delle compagnie aeree dipende molto dalle rotte che offrono, soprattutto se hanno una forte rete nazionale senza dover attraversare i confini. Tuttavia, questi sono solo fattori marginali. La principale considerazione per la sopravvivenza è un bilancio solido e un basso livello di indebitamento.

Guardando avanti, non ci si aspetta che le compagnie aeree aumentino i prezzi dei biglietti. Al contrario, potrebbero diminuire a seguito della minor domanda. Tuttavia, l’obbligo di mantenere un posto libero pur essendo poco sostenibile economicamente dalle compagnie, potrebbe aumentare il costo per posto. Inoltre, i passeggeri dovranno indossare le mascherine.

Concentrandoci sul settore alberghiero, gli hotel di lusso affronteranno venti contrari più forti rispetto agli hotel economici e di fascia media. Gli hotel di fascia alta hanno bisogno di tassi di occupazione più elevati per raggiungere il pareggio e la maggior parte delle loro entrate proviene da clienti non residenti, come quelli che ospitano matrimoni e servizi come i ristoranti. Questo riduce la loro flessibilità, rendendo più difficile adeguare i loro servizi alla domanda.

Dall’altra parte della medaglia, gli hotel in franchising si trovano in una posizione migliore, dato che non hanno la proprietà dell’immobile. Se i singoli beni alberghieri falliscono, possono essere sostituiti con nuovi proprietari locali senza danneggiare il franchising.

Il distanziamento sociale è una sfida per il settore del tempo libero. Sebbene tutte le parti del settore dei viaggi siano state colpite dalla pandemia, gli affitti di case a breve termine sono in una buona posizione in quanto consentono agli ospiti di controllare i loro contatti sociali. Il settore alberghiero sta abbracciando tecnologie che rassicureranno gli ospiti sul tema della sicurezza, ad esempio diventando il più possibile contactless con soluzioni quali il check-in mobile e l’utilizzo di un telefono cellulare come chiave d’ingresso.

Infine, il settore delle crociere grazie al buon lavoro nella raccolta di capitali di alcune compagnie può sopravvivere almeno un anno senza viaggiare. Tutto dipenderà da quanto presto l’emergenza pandemica verrà contrastata, sia con nuovi farmaci, sia con un vaccino o con l’immunità di gregge. Questo sarà la chiave per riportare la domanda a livelli pre-Covid.