I primi 2.000 giorni di Obama in borsa: +142%

14 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI)— Sabato prossimo Barack Obama festeggerà i suoi primi 2000 giorni alla presidenza degli Stati Uniti. Duemila giorni molto positivi dal punto di vista del mercato azionario: Wall Street ha messo a segno un guadagno del 142,1%. Si tratta terza migliore performance tra i presidenti degli Stati Uniti dopo la Grande Depressione.

Obama si è insediato nel gennaio 2009, nel pieno della tempesta finanziaria e circa sei settimane prima che i mercati azionari toccassero il fondo. Da quel momento l’unica direzione possibile per le borse non poteva essere che quella del recupero.

La performance dei mercati nei suoi primi 2000 giorni si piazza nella parte alta ‘top eight’ dalla Grande Depressione. Ma è stato proprio Obama a influenzare al rialzo i mercati?

“Non darei così tanto credito al governo per spiegare la performance dei mercati – dice Sam Stovall, managing director di U.S. equity strategy per S&P Capital IQ. – va detto tuttavia che i mercati in genere fanno, durante le presidenze Democratiche rispetto a quelle Repubblicane, soprattutto quando il punto di partenza è un azionario ai minimi”.

Fino ad oggi Obama è dunque terzo nella classifica dei guadagni azionari, dietro a Bill Clinton e a Franklin Roosevelts. Dopo di lui, in ordine, Ronald Reagan, Dwight Eisenhower, Harry Truman, George W. Bush e Richard Nixon. Sì, proprio lui, Richard Nixon, rientrayo nella classifica per un pelo avendo governato per 2.027 giorni prima di dare le dimissioni per lo scandalo Watergate.

Ci sono diverse sorprese nei numeri: primo, Obama non solo si è piazzato davanti a Reagan, sebbene quest’ultimo sia considerato uno degli architetti di una delle maggiori riprese economiche del Ventesimo secolo, ma è ben più avanti di Reagan.
Se Obama ha realizzato un +142,1%, Reagan aveva messo un +88% (nella stessa fase di presidenza). Finiti i suoi 8 anni di “reggenza” Reagan ha ottenuto un +113% nei suoi 2.922 giorni di mandato.

Quanto alla ‘battaglia’ tra Democratici e Repubblicani, vincono i primi in misura schiacciante: 4 presidenti a 1 tra i primi quattro e una media di un guadagno di +133% contro un +33%.