I dettagli del “Fiscal Compact”

31 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato governativo e swap ieri sono scesi su tutta la curva, in attesa della riunione dei capi di stato e governo chiamati a discutere di fiscal compact, misura su crescita ed occupazione, meccanismi di salvataggio e Grecia. Allo stesso tempo ieri si è registrato un rialzo degli spread europei, con quello portoghese che si è portato su nuovi massimi.

Il nuovo trattato di bilancio, “fiscal compact” è stato approvato da 25 paesi su 27, mancando la firma di Repubblica Ceca e Gran Bretagna. Secondo il nuovo trattato la cosiddetta “regola d’oro” (il bilancio deve essere in pareggio o surplus, ovvero il deficit strutturale annuale non deve superare lo 0,5% del Pil nominale) dovrà essere inserita entro un anno nella costituzione o legge equivalente dei paesi.

In caso di superamento di questa soglia sono previsti meccanismi di sanzione automatica definiti da ciascun paese sulla base dei principi proposti dalla Commissione europea.

La corte di giustizia dovrà verificarne l’inserimento nella legge nazionale, in caso contrario potrà comminare sanzioni fino allo 0,1% del Pil da pagare all’Esm.

Sono previste sanzioni quasi automatiche nel caso in cui il deficit/Pil superi il 3%, mentre sul debito è prevista una procedura di rientro quando supera il 60% (una riduzione di 1/20 all’anno) con la possibilità di deroghe per “fattori rilevanti”.

Le decisioni su eventuali procedure di deficit eccessivo e per imporre sanzioni potranno essere prese da una maggioranza qualificata.

Il trattato sarà firmato l’1-2 marzo ed entrerà in vigore nel 2013, necessitando dell’approvazione di almeno 12 paesi dell’area.

Inoltre è stato affidato al prossimo meeting dell’Eurogruppo (20 febbraio) la ratifica del trattato istitutivo dell’Esm, in modo che possa entrare in vigore dal prossimo luglio.

A marzo sarà invece fissata la dotazione finale di Efsf ed Esm. Sul mercato del lavoro i paesi dell’Ue dovranno implementare piani nazionali monitorati dall’Ue che a sua volta metterà a disposizione fondi strutturali.

Il tema Grecia è stato anche oggetto di discussione ma, come ha dichiarato la Merkel, non era prevista una discussione del secondo piano di aiuti in quanto la Ue attende ancora l’esito della missione della Troika.

Van Rompuy, presidente del consiglio europeo, ha invitato i ministri delle finanze ad adottare un nuovo programma per la Grecia entro la fine di questa settimana, al fine di poter lanciare il piano di swap entro metà febbraio.

Negli Usa listini in lieve calo malgrado il rialzo di oltre l’1% di due grandi aziende Usa come Microsoft ed Apple. Quest’ultima ha anzi consolidato ieri lo status di azienda con la maggiore capitalizzazione al mondo, superando i 420Mld$.

All’interno della Fed, Plosser (presidente della Fed di Filadelfia, quest’anno membro non votante) ha confermato la sua posizione contraria a quella attualmente prevalente nel board, dichiarando che la visione del quadro macro contenuta nell’ultimo comunicato Fed risulta alquanto pessimistica, a fronte invece di una sua personale attesa di crescita del Pil di circa il 3% per quest’anno ed il prossimo. Plosser coerentemente colloca il primo rialzo Fed già quest’anno.

Valute: euro in deprezzamento verso dollaro nella giornata di ieri con il cross che si era portato fin sotto quota 1,31 per poi recuperare durante la seduta statunitense. In mattinata la notizia dell’approvazione del fiscal compact da parte del Consiglio Europeo ha ridato forza alla valuta unica che ha spinto il cross in prossimità di area 1,32. Nei prossimi giorni sarà importante monitorare l’evoluzione della discussione sullo swap del debito greco che, in caso di esito positivo, potrebbe offrire un’ulteriore spinta all’euro. Primo supporto in area 1,30. Resistenza a 1,3230.

Yen in apprezzamento vs dollaro con il cross sceso ai minimi da circa 3 mesi, in prossimità del supporto 76,30 con il livello successivo collocato presso 75,40. Verso euro lo yen si è apprezzato durante la giornata di ieri, per poi consolidare sopra il supporto 100. Durante la notte sono stati annunciati una serie di dati macro giapponesi migliori delle attese (consumi delle famiglie, produzione industriale, fiducia piccole imprese).

Materie Prime: cali generalizzati per le materie prime in linea con il ribasso dei mercati azionari globali. All’interno dell’indice GSCI, solamente l’alluminio (+0,6%) ha chiuso positivo. Ribassi contenuti per i metalli preziosi. Tra gli energetici il ribasso peggiore ha interessato il gas naturale (-1,6%), mentre il Brent ha perso lo 0,6%. Negativi anche i metalli industriali e gli agricoli con i ribassi peggiori che hanno interessato il cacao (-5,2%) e la soia (-2,8%).

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