I Democratici evitano Obama, ma Romney è molto richiesto

3 Agosto 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Il presidente Obama ha battuto con largo margine Mitt Romney nelle elezioni alla Casa Bianca del 2012, ma ora la loro posizione nella classifica della popolarità sembra invertita. In questa estate in cui i candidati democratici stanno mantenendo le distanze da un presidente impopolare e ai minimi in tutti i sondaggi come Barack Obama, Romney invece sta emergendo come uno dei personaggi più richiesti della campagna elettorale del Partito Repubblicano in vista delle elezioni di Mid Term previste a novembre. Una tornata in cui i democratici rischiano di perdere il controllo del Congresso con il risultato che Obama diverebbe un presidente “lame duck” (anatra zoppa), cioe’ con poteri limitati da un Congresso ostile, per due interi anni fino alle prossime presidenziali del 2016.

In tre giorni a metà agosto, Romney farà campagna per i candidati governatoriali del GOP (Great Old Party) al Senato in West Virginia, North Carolina e Arkansas, scrive il Washington Post. Nel mese di settembre, ha in programma visite agli stati chiave ancora in bilico tra i due partiti Colorado e Virginia.

Romney avrà un’agenda fitta anche a ottobre. I candidati repubblicani al Senato in Iowa e New Hampshire sperano nella sua presenza in loco prima delle elezioni di midterm di novembre, mentre l’ex candidato alla Casa Bianca sta valutando viaggi in altri stati che sono campo di battaglia per la conquista del Senato, oggi a maggioranza democratica.

“I Democratici non vogliono essere associati a Barack Obama in questo momento, ma i repubblicani muoiono dalla voglia di essere associati a Mitt Romney”, ha detto al Washington Post Spencer Zwick, un consulente di lunga data di Romney che ha anche presieduto il suo comitato finanziario durante la corsa alla Casa Bianca nel 2012. Zwick ha aggiunto: “I candidati, le singole campagne elettorali e gli sponsor finanziatori repubblicani in campagne molto competitive ci stanno chiamando e ci dicono: ‘Possiamo avere Mitt qui?’ ‘Abbiamo guardato i sondaggi, e Mitt Romney sposta l’ago della bilancia a nostro favore’. ‘Anche se ha perso le elezioni presidenziali, molte delle cose che diceva all’epoca si sono avverate’.

Per un partito come il repubblicano senza un vero leader che abbia ampio consenso – né un popolare statista come l’ex presidente democratico Bill Clinton (George Bush è sparito nel nulla in una vita privata indolente come il suo carattere) – Romney sta intensificando la sua presenza sia negli stati rossi (repubblicani) che blu (democratici) per riempire quel ruolo di leadership per il GOP.

“C’è un grande vuoto nel partito in questo momento per i leader repubblicani nazionali, e Romney è in una posizione unica, per contribuire a colmare quel vuoto, essendo stato già in pista a livello nazionale”, ha detto Scott Reed, analista e pollster repubblicano tra i veterani di strategia politica.

Romney continua a negare ogni suo interesse in una sua terza corsa alla Casa Bianca nel 2016 (quella del 2012 fu la sua seconda sconfitta) ma le mosse recenti e il favore dei sostenitori oggi dimostrano che la nostalgia per lui sale, al punto che sempre piu’ persone sostengono che potrebbe essere un candidato repubblicano alla presidenziali più forte rispetto all’ultima volta. In grado di battere anche la democratica Hillary Clinton (ammesso che si presenti).